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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giappone

VITA IN VENDITA

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  Yukio Mishima, Feltrinelli Voto: 8.5  Hanio è in un bar e sta leggendo il giornale ma alcune pagine gli cadono. Chinandosi a raccoglierle, vede uno scarafaggio sul pavimento; da quel momento tutti i caratteri si confondono diventando essi stessi scarafaggi e Hanio capisce che nulla ha un senso e che gli esseri umani sono un nulla. Allora decide di tentare il suicidio. Ma non ci riesce. Per questo motivo mette un annuncio di “Vita in vendita”, nella speranza di morire per mano d'altri. La cosa fa pensare ai moderni casi di cronaca che riportano di ragazzi che si mettono d'accordo su internet per tentare un suicidio collettivo, macandogli il coraggio di agire da soli. Attraverso questo espediente, Mishima esplora vari generi narrativi che vanno dallo spionaggio, al pulp al gotico. VITA IN VENDITA è un romanzo del 1968, uscito solo recentemente in Italia. Fa parte della produzione popolare – non “alta” - dell'autore. I massimi scrittori giapponesi, infatti, erano soli...

SERPENTI E PIERCING

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  Hitomi Kanehara, Fazi Editore voto: 9 Luì resta affascinata dalla lingua di un ragazzo punk, Ama, che le spiega in dettaglio la procedura per il tongue splitting : si inserisce nella lingua un piercing via via di calibro sempre maggiore e poi si taglia il lembo rimanente con un filo. In realtà, questo è il metodo più lento e più aggressivo: il dottor Fabio Filiaci su YouTube asserisce che è possibile farlo direttamente in un colpo solo con un bisturi o con il laser. Comunque Luì sceglie la via più dolorosa e si reca con Ama al negozio di piercing e tatuaggi di Shiba,un uomo con tendenze sadiche con il quale lei inizia una relazione sessuale, forse non troppo soddisfatta dal rapporto con Ama (almeno a livello fisico). Ho letto questo libro cercando una Santacroce giapponese, e in parte l'ho trovata nelle situazioni descritte, ma non nello stile che mi è parso piuttosto tradizionale. Capisco comunque che abbia avuto un effetto dirompente nel Sol Levante, dove si tende a nascond...

INFERNO

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  Yasukata Tsutsui, Atmosphere VOTO: 7.5 Yasukata Tsusui è un personaggio particolare e uno scrittore eclettico. Voce principale del fantasy e della fantascienza giapponese, la sua produzione spazia dal romanzo al manga, con incursioni nel mondo musicale e nell'animazione (dal suo libro PAPRIKA è stato tratto un film anime). INFERNO è del 2003 e si potrebbe definire un fantasy, sebbene sui generis . Una serie di personaggi muoiono per varie ragioni e si ritrovano all'inferno: ma non è l'inferno buddhista, né l'inferno caldo, e nemmeno lo yomi shintoista. Questo luogo è molto simile alla realtà e vi si può accedere anche in sogno, per questo si ha il dono dell'ubiquità e il corpo torna alle sue migliori condizioni terrene. C'è infatti una continua compenetrazione tra i vari piani, in un modo che potremmo definire ironico. All'interno di questo mondo vigono regole speciali: ad esempio una persona può capire i pensieri e il vissuto di un altra solo ...

IL SOGNO DI RYÔSUKE

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  Durian Sukegawa, Einaudi  VOTO:7.5 IL SOGNO DI RYÔSUKE è un libro particolare. Il protagonista sbarca sull'isola di Aburi, nel sud del Giappone, insieme ad altri due ragazzi allo sbando come lui. Lo scopo iniziale è quello di fare dei lavori idrici sull'isola, ma Ryôsuke decide di fermarsi lì e perseguire il sogno del padre – morto suicida. La sua intenzione è quella di allevare capre – che gli isolani chiamano “pinza” (il titolo originale è PINZA NO SHIMA, ossia L'ISOLA DELLE PINZA) – per produrre formaggio. Ma si deve scontrare con varie difficoltà, prima fra tutte le usanze dell'isola, dove le capre sono solo bestie da macello. Il secondo romanzo di Durian Sukegawa tratta del significato dell'esistenza e di come a volte sia necessario arrivare ai confini del mondo per ritrovare se stessi. Lo stile dell'autore – il cui nom de plume è un omaggio a Banana Yoshimoto – è lieve come solo i giapponesi sanno essere e, anche nelle scene più crude, mantiene u...

TOKYO STAZIONE UENO

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  TOKYO STAZIONE UENO è molto interessante perché ci porta all'interno di una comunità di emarginati: i senzatetto del parco di Ueno, nella fiorente città di Tokyo. Pensando all'economia giapponese, raramente ci vengono in mente le persone che vivono ai suoi margini, di fatto dimenticati o addirittura bistrattati dalla società. Chi passa per il parco non nota questa gente che vive in tende di plastica e cartone, oppure si gira dall'altra parte infastidita, fingendo che non esista. Y ū Miri coglie piccoli stralci di conversazione sciolti, come dei cammei: è la vita quotidiana delle persone comuni che continua nonostante la presenza dei clochard. Il presente e il passato si fondono in un flusso continuo in cui non è sempre facile distinguere la timeline. Il protagonista è Kazu, un uomo di settantatré anni che nella vita ha svolto vari lavori. Ha lasciato la famiglia nella città di Sōma (prefettura di Fukushima) per recarsi a lavorare prima a Sendai (nel nord) e poi ...

NEL PAESE DELLE DONNE SELVAGGE

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  Aoko Matsuda, E/O edizioni  VOTO: 8.5 NEL PAESE DELLE DONNE SELVAGGE di Aoko Matsuda è un libro sorprendente perché si basa sui continui cambi di tono. Ce ne accorgiamo già dal primo racconto che intercala il citazionismo, tipico di una certa letteratura postmoderna, con stralci presi dal folklore giapponese, Le antiche storie di fantasmi sono pervasive, e l'autrice le narra con un tono ironico, sempre calate nella realtà contemporanea, con riferimenti alle più note figure della mitologia nipponica. Anche la “foto” dei fantasmi, che non è altro che un riquadro bianco, ha qualcosa di spiritoso, come se i non-viventi volessero comunque preservare il ricordo di un momento nel tempo. Alcuni racconti, ad esempio, parlano della condizione lavorativa della donna in Giappone o – più in generale – si interrogano sul senso del femminile in una società fortemente patriarcale. Il centro della narrazione è comunque quasi sempre la donna – come si evince anche dal titolo adattato da...

LA MASCHERA DI NŌ

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  Camille Monceaux, Ippocampo Edizioni VOTO: 8.5 LA MASCHERA D I   (?) NŌ   è il primo libro della tetralogia de LE CRONACHE DELL'ACERO E DEL CILIEGIO. L'autrice francese Camille Monceaux ha voluto qui esprimere il suo amore e il suo rispetto per la cultura giapponese, che lei conosce bene per aver vissuto nel Paese del Sol Levante e aver studiato la lingua e le tradizioni, essendosi innamorata di questo mondo alle superiori, attraverso manga e anime (soprattutto quelli di Miyazaki) Effettivamente LE CRONACHE è un'opera prima ambiziosa che presuppone un grande lavoro di ricerca: si tratta di un'ambientazione storica nel Seicento giapponese, sotto il famoso shogunato Tokugawa. Il punto di forza della scrittura della Monceaux è un'estrema accuratezza unita però alla fruibilità, di modo che anche chi non conosce la Storia orientale, può comunque godere di un ottimo romanzo di avventura e formazione. Il protagonista è Ichirō , che il lettore segue sin dalla primiss...

LA DONNA DALLA GONNA VIOLA

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  Natsuko Imamura, Salani VOTO: 7 Un a donna che indossa sempre una gonna viola ha l’abitudine di passeggiare nella galleria commerciale per poi fermarsi al parco. È diventata una vera e propria istituzione del quartiere: i ragazzini che giocano ai giardini la includono pian piano nel loro gruppo e la Donna con il Cardigan Giallo la nota e decide di voler stringere amicizia con lei. Ma come avvicinarla? Cardigan Giallo evidenzia un annuncio di lavoro pubblicato dall’hotel dove lei stessa è impiegata e le due si trovano ad essere colleghe. Leggendo solo il titolo LA DONNA DALLA GONNA VIOLA mi aspettavo una vicenda ambientata nel Giappone tradizionale, e invece no: si tratta di un racconto contemporaneo, scritto con lo stile tipico delle narrazioni di oggi piane e senza orpelli. Natsuko Imamura mette in scena una piccola storia molto semplice che però chiarisce bene diversi aspetti salienti della società giapponese: Il primo snodo tematico del libro è l’interesse personale c...

IL DETECTIVE KINDAICHI VOL. 1

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Seishi Yokomizo, Sellerio VOTO: 7.5 Seishi Yokomizo è stato uno dei pionieri del giallo giapponese, tra i primi a introdurre il giallo di matrice occidentale, utilizzando però anche ispirazioni della tradizione nipponica. IL DETECTIVE KINDAICHI è il volume che introduce questo estroverso personaggio. Si tratta del classico delitto della camera chiusa. Le vittime sono due novelli sposi Kenz ô e Katsuko ma i ntorno a loro ruota un bel cast di personaggi – siano essi famigliari o fittavoli del ricco casato degli Ichiyanagi. Yokomizo deline a benissimo le atmosfere e i paesaggi di un paesino di campagna nel Giappone del 1937, sfiorando anche lo spinoso tema della guerra. Infatti il romanzo è scritto retrospettivamente per due terzi, e la voce narrante – cioè quella dello scrittore stesso - si trova nel 1945, quando ormai i terribili giochi della scacchiera bellica erano compiuti. Trattandosi di un delitto della camera chiusa, l’autore fa riferimento a molti scrittori occi...

SHIN GODZILLA

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Regia: Hideaki Anno Il film non è granché dal punto di vista tecnico (Godzilla sembra un dragone cinese da parata), e la recitazione è troppo forzata e teatrale. Pur non avendo dato una prova molto convincente, vanno citati almeno i due protagonisti Kayoko Ann Patterson e Randō Yaguchi interpretati da Satomi Ishihara e Hiroki Hasegawa che hanno lavorato insieme anche nel film live action de L'ATTACCO DEI GIGANTI.  Non mi sono piaciute per niente le scritte in sovraimpressione, troppo frequenti e non così fondamentali alla comprensione degli avvenimenti Do un voto basso, anche se ci sono delle scelte l'inquadratura interessanti. Gli unici motivi per cui vale la pena di guardarlo sono le implicazioni simboliche: la ferita dell'atomica e la paura di un nuovo disastro, il rapporto con l'America, il patriottismo e il senso dell'onore (il segretario che dichiara che farà seppuku se dovesse fallire!), la burocrazia giapponese. E poi la proverbiale capacità di resili...

IL MESTIERE DELLO SCRITTORE

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Haruki Murakami, Einaudi  VOTO: 7.5 IL MESTIERE DELLO SCRITTORE è un saggio sulla scrittura ma non temete: niente difficili paroloni accademici e niente teorie sterili sulla (aperte virgolette) “scrittura creativa” (chiuse virgolette). Lo stile di Murakami è quello fresco e veloce del racconto di vita. Leggendo queste pagine, vediamo lo scrittore / personaggio seduto al tavolo della cucina circondato di fogli e con una tazza di caffè; lo vediamo tornare a notte fonda dal lavoro al jazz-bar e dedicarsi alle sue storie; lo vediamo ancora ragazzo sul pendio erboso di uno stadio da baseball, guarda le nuvole e ha un epifania. Vi aspettate di trovare qui la chiave per capire il misterioso, ermetico mondo di Murakami? Vi sbagliate! l’autore odia dare spiegazioni sui suoi romanzi (ad Alba erano vietati foto e video; nessuna domanda e niente firma-copie), forse perché è come se, una volta consegnati all’editore, li avesse liberati – come figli pronti ad andare per il...

WEATHERING WITH YOU

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Makoto Shinkai, J-Pop VOTO COME ROMANZO: 7 VOTO COME LIGHT NOVEL: 10 Stamattina ho finito di leggere WEATHERING WITH YOU di Makoto Shinkai. Che dire …. Per me è il miglior romanzo (e – non ho paura di dirlo - miglior film) dell’autore giapponese. D’altronde io adoro le storie in cui ci sono rimandi alla tradizione e al folklore ed ecco qua: questa è la vicenda di Hina che è una “donna del sole” (o, come viene tradotto nel film “una portatrice di sereno”) che può far spuntare il sole pregando, ma solo per poco tempo e solo in una zona ristretta. In una Tokyo estiva sconvolta dalle continue piogge, questa dote può diventare un lavoro. Nell'impresa viene aiutata da Hodaka, un ragazzo scappato di casa, che lei conosce in un locale. Hodaka, fuggito dall’isola dove viveva (forse una delle isole di Ogasawara?) non ha un reddito né un posto dove stare ma viene accolto da Keisuke Suga, un uomo di mezza età che lo incontra e lo aiuta sul traghetto. Suga e Natsumi mandano ava...

ARCOBALENI

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VOTO:8 Yasunari Kawabata, Guanda ARCOBALENI , romanzo scritto tra il 1950 e il ‘51 da Yasunari Kawabata, è essenzialmente la storia di una famiglia che noi oggi chiameremo “disfunzionale”. Le protagoniste sono le sorelle Mizuhara: Asako, Momoko e Wakako. Le tre sono figlie di madri diverse ma, mentre Asako e Momoko vivono a Tokyo accanto al padre ed hanno tra loro un rapporto abbastanza stretto – anche se, in profondità, conflittuale – Wakako vive a Kyoto e non ha contatti né con le altre due né col padre. Nello stile lieve e poetico di un Kawabata al suo meglio, il libro è un susseguirsi di descrizioni paesaggistiche naturali che si ricollegano allo stato d’animo delle protagoniste e al concetto giapponese di wabi/Sabi, poetica casualità studiata; e di notazioni sociali. Non dimentichiamo che è stato scritto dopo la guerra, in un periodo davvero molto difficile per il Giappone. E la Guerra (con la G maiuscola) è un’ombra pesante per tutto il romanzo, perché ha crea...

PETALI - E ALTRI RACCONTI SCOMODI

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Guadalupe Nettel, La Nuova Frontiera VOTO: 9 Guadalupe Nettel fa parte di un movimento denominato Rinascimento Messicano e che ha come protagoniste le scrittrici. Accanto a lei troviamo autrici validissime come Valeria Luiselli e Laia Jufresa. Queste donne hanno voci davvero peculiari che raccontano con forza incisiva il momento; e forse i libri della Nettel sono quelli in cui questa caratteristica è più evidente. Innanzitutto siamo di fronte a racconti brevi, incisivi per loro natura; in più quelle di PETALI sono storie davvero inconsuete, che rimangono in testa e ti catturano sulla pagina, fotografando le nostre manie attraverso la tecnica dell’esasperazione del dettaglio. In qualche modo, è sempre la stranezza patologica che torna in questi sei racconti. PTOSI parla di un ragazzo, un giovane fotografo che si innamora di una donna con una palpebra più bassa della norma, e lui la ama proprio per questa sua particolarità. TRANSPERSIANA parla di una donna...

A GIRL'S BRAKFAST

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VOTO: 7 DISPONIBILE: VIKI RAKUTEN ma dovete avere pazienza coi sottotitoli e destreggiarvi anche con il portoghese perché in italiano non è stata tradotta al 100% Stamattina ho finito di guardare il drama giapponese A GIRL’S BREAKFAST ( Itsuka Tiffany de Choushoku wo ) composto da due stagioni di 12 episodi ciascuna. Devo dire subito che io, pur amando l’Asia e in particolare il Giappone, sono abbastanza nuova nel campo dei drama, ma volevo qualcosa di semplice che mi distraesse dagli anime e così… eccomi qua! La storia di A GIRL’S BRAKFAST è piuttosto lineare e non ha nulla a che vedere con il classico di Capote COLAZIONE DA TIFFANY, o con il film con Audrey Hepburn a cui si ispira per il titolo originale (letteralmente: “Un giorno spero di fare colazione da Tiffany”). Il rimando è evidente fin dalla sigla iniziale, anzi fin dalla locandina della serie, dove le quattro protagoniste appaiono vestite con il celebre tubino nero, ma le assonanze si fermano alla...