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Visualizzazione dei post con l'etichetta LGBT

L'ULTIMA NOTTE DELLA NOSTRA VITA

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  Adam Silvera, Hot Spot  VOTO: 8  Siamo in un presente distopico in cui esiste un'agenzia – la Death Cast – che predice la morte delle persone e gliela comunica ventiquattr'ore prima. Mateo Torrez ha diciotto anni e riceve l'annuncio ma è un ragazzo timido e gentile, che non ama esporsi e sembra quasi un hikikomori. Dopo i primi istanti di panico, decide di servirsi della app Last Friend, che mette in contatto i cosiddetti Decker con altra gente, in modo che possano passare un Ultimo Giorno speciale. È così che Mateo conosce Rufus, un Decker di diciassette anni che si trova in una casa-famiglia. Rufus spinge Mateo a uscire di casa e a fare nuove esperienze in quelle ultime ore che gli restano. I due girano per una New York deserta alle prime luci del mattino, fanno visita al padre di Mateo in ospedale, ballano in una discoteca per Decker, provano la realtà virtuale (ma l'esperienza ha un sapore finto) e infine si riuniscono coi loro migliori amici. L'ULTIMA NO...

LA NOTTE SCORSA AL TELEGRAPH CLUB

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  Malinda Lo, Mondadori   VOTO: 8.5  Siamo nel 1954 nella Chinatown di San Francisco. La nostra protagonista, Lily, è una ragazza di diciassette anni appassionata di missili, astronavi e fantascienza. Da alcuni piccoli segnali Lily comincia a capire qualcosa di sé che non avrebbe mai sospettato: prova desideri omosessuali. Immaginatevi quanto questo possa essere vissuto come problematico in un ambiente chiuso come la comunità sino-americana degli anni Cinquanta. Sullo sfondo di una storia d'amore che si sviluppa con quello che in gergo viene detto slow burn (cioè molto lentamente all'interno dell'arco narrativo, man mano che le due protagoniste si recano al locale notturno chiamato Teleghaph Club), si dipanano vari temi che vengono scanditi con pratiche timeline che riguardano gli eventi storici: si parla ad esempio di caccia ai comunisti. Subito dopo la fine della guerra di Corea, la Cina era infatti passata da rappresentare un alleato all'incarnazione del nem...

PROMESSE

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Bryan Washington, NN Editore VOTO: 8  Mike è un nikkei – cioè un nippo-americano di seconda generazione - che vive a Houston e fa il cuoco presso una taquer ía messicana. Dopo una burrascosa sequenza di storie occasionali, va a vivere col suo ragazzo Ben, un nero che lavora in un dopo-scuola per bambini. Stanno insieme ormai da un paio d’anni quando il padre di Mike, che vive in Giappone, si ammala gravemente di cancro e lui decide di andare a Ôsaka ad assisterlo e aiutarlo col bar che l’uomo ha avviato; ma, proprio quando Mike parte per il Sol Levante, sua madre arriva in Texas e cos ì la donna si ritrova a convivere col fidanzato di suo figlio mentre Mike, dall’altra parte dell’Oceano, cerca di recuperare il rapporto con un padre che non vede da anni. Nel libro di Bryan Washington viene rappresentata la diversità a più livelli: i protagonisti sono gay, uno nero e l’altro asiatico e vivono in un quartiere multietnico. I punti focali della narrazione sono due: Il...

IL PRINCIPE E LA SARTA

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Jen Wang, Bao Publishing VOTO: 9.75 Oggi vorrei parlarvi di una graphic novel che avrei voluto finire di leggere a giugno – il mese del Pride – ma che è perfetta in tutte le stagioni: IL PRINCIPE E LA SARTA (THE PRINCE & THE DRESSMAKER) , dell’autrice sino-americana Jen Wang. Siamo a Parigi. Sebastian, principe del Belgio, è in città con i suoi genitori per le vacanze estive e per vagliare alcune pretendenti, ma lui ha un segreto: ama il cross-dressing (ovvero vestirsi da donna, il che non è automaticamente sinonimo di omosessualità). Così, assume una sarta Frances, che di nascosto crea gli stravaganti abiti femminili di Lady Crystallia e tra i due nasce una sincera amicizia. Sono vestiti molto particolari e inevitabilmente Lady Crystallia fa parlare di sé e crea una vera e propria moda tra le ragazze francesi. È inevitabile che le cose precipitino. I genitori di Sebastian accetteranno la sua personalità? Questo fumetto mi è piaciuto molto e anche i colori vi...

MUSHROOMS IN LOVE

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Kei Murayama, J-Pop VOTO: 9 meno Volevo celebrare anch’io il mese del Pride parlando di un manga auto-conclusivo recentemente uscito per J-Pop: si tratta di MUSHROOM S IN LOVE ( きのこ人間の結婚 ) di Kei Murayama. Siamo su un pianeta abitato da donne-fungo intelligenti e semoventi , organizzate in una società incredibilmente complessa e gerarchizzata. Le protagoniste della storia sono Ariala e Eriela che, pur facendo parte di due gruppi diversi, decidono di sposarsi. È da specificare che in questo mondo il matrimonio è solo ed esclusivamente tra donne perché non ci sono maschi . Tuttavia, non lo definirei un fumetto femminista – non siamo di fronte ad amazzoni che odiano gli uomini – e a stento lo classificherei come manga yuri, e assolutamente non ecchi. N on trovo un’etichetta sotto la quale incasellarlo, se non il tag che sta gi rando oggi sui social: #loveislove. Infatti, l’azione vera e propria comincia quando le due novelle spose scoprono di non essere compatibili...