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FIGLIE DEL CAOS

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Jen Fawkes, Clichy  Voto: 7.5  Nel 1862, in piena Guerra Civile Americana, Sylvie Swift si separa dal proprio fratello gemello Silas -- partito con le truppe confederate -- e si reca a Nashville per rintracciare la provenienza di un misterioso copione teatrale arrivato per posta: è " Apocrypha",  commedia perduta di Aristofane in cui l'autore greco conferiva il potere alle donne.  Il testo che Sylvie ha per le mani è in francese e, una volta giunta a Nashville -- sede delle operazioni dell'Unione nel Sud -- di giorno lavora alla traduzione è di sera agisce sotto copertura per ordine del capo dei servizi segreti militari. Entrambe le attività la mettono in contatto con una confraternita femminile in cui le donne -- devote ad Artemide e a Caos -- hanno sviluppato poteri sovrannaturali. Inoltre ritroverà anche la sorella Marina, che si era allontanata da casa anni prima senza apparentemente lasciare traccia. Vi sono diversi temi che tornano nel romanzo e che costituisco...

ARDESIA

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  Ruska Jorjoliani, Edizioni Italo Svevo  Voto: 8 Una ragazza georgiana trasferitasi all'estero torna al proprio paese natale -- nella parte nord-occidentale e montuosa della nazione -- con due ospiti: i suoi amici Martin e Francesca. Una volta a Mestia, viene a sapere che verranno esumati i resti del bisnonno per fare sì che il cugino possa costruire un bel & breakfast. Questo ingenera una serie di riflessioni su come il Paese stia cambiando dopo il crollo dell'Unione Sovietica: si è aperto al turismo e la cittadina -- che un tempo era poco più di un villaggio -- si sta espandendo, con nuovi alberghi e supermercati di catene internazionali (che sembrano un po' fuori contesto). Assistere agli scavi maldestri dello zio riporta alla mente una serie di ricordi: il bisnonno è sempre stato una figura mitica all'interno della famiglia perché era stato ucciso dalla milizia negli anni Trenta, e le circostanze della sua incarcerazione in una delle più grandi e importanti pri...

LA BIBLIOTECA SUL MONTE DI BRACE

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Scott Hawkins, Mercurio  Voto: 9.5  Il "Giorno dell'Adozione", dodici ragazzini vengono portati via alle loro famiglie e diventano gli apprendisti di un uomo misterioso, che si fa chiamare Padre. In realtà, in lui è rimasto poco di meramente umano: voltandosi alla conoscenza, ha infatti trasceso il piano fisico e vive ormai da migliaia di anni, sempre incrementando i volumi della biblioteca. Questo è un luogo a diciassette dimensioni, fuori dal Tempo e dallo Spazio. Ma essere educati da Padre comporta regole e punizioni severissime, persino torture fatali (tanto Jennifer, che ha il compito di imparare il "catalogo" della medicina, può resuscitare i morti). Carolyn, che ha il dominio del "catalogo" delle lingue elabora un complesso Piano per vendicarsi sia di  Padre che di David -- esperto in guerra e combattimento, e quindi crudele e spietato. Così un "comune americano" (perché i ragazzi, dal momento in cui ricadono sotto l'ala di Padre s...

LA CANZONE DEI NOMI

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  Jedediah Berry, Fazi  Voto: 9.5 Siamo in un mondo in cui, a seguito del Silenzio, l'umanità ha perso il linguaggio.  Sono quindi stati creati dei comitati per rimettere ordine nella società: quello dei nomi, quello dei sogni, delle mappe e dei fantasmi. In questa realtà infatti, gli incubi generano mostri in grado di andarsene in giro a far danni, ma -- come si evincerà nel corso della narrazione -- non tutti i mostri sono cattivi (a voler sottolineare come la diversità non sia di per sé un male); né tutti i fantasmi sono presenze spettrali buone solo come manodopera o come carburante.  La protagonista infatti è un'aralda del comitato dei nomi ma lei stessa non ha un nome perché suo padre si era rifiutato di portarla alla stazione a farla nominare, da piccola: è perciò una non nominata tra i nominati, e per questo deve subire una sorta di ostracismo diffidente da parte di alcuni dei suoi colleghi araldi, divinatori e paggi. La più grande minaccia all'ordine costitu...

GLI ANTROPOLOGI

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  Ayşegül Savaş, Feltrinelli  Voto: 10 Asya e Manu sono due ragazzi che si sono trasferiti in una grande metropoli per motivi di studio. Entrambi sono antropologi: lei è una documentarista; lui lavora in un'associazione umanitaria.  Pur provenendo da due Paesi diversi, si piacciono e si fidanzano. Li troviamo sposati, intenti nella ricerca di una casa che sia veramente loro dopo aver vissuto in vari appartamentini in affitto. Nel contempo, Asya inizia un nuovo progetto: filmare le persone che frequentano il piccolo parco vicino a casa facendo anche delle brevi interviste. Questo esempio di antropologia del quotidiano mi ha fatto pensare a due casi nei quali mi sono imbattuta nel corso degli anni: ricordo di aver visto su "Internazionale" un servizio fotografico che immortalava persone dormienti. L'altro riferimento è ben più noto e accademico: l'antropologo francese Marco Augé sosteneva infatti che non fosse necessario andare sul campo in luoghi lontani ed esotici...

MASCHIO NERO

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  Elgas, E/O Il protagonista della storia si sente su una soglia: ha trentatré anni, è antropologo e senegalese. Ha passato più della metà della propria vita in Francia, quindi ora -- ultimati gli studi -- si chiede che cosa sia veramente.  Gli sembra di non saper amare, forse perché ha ricevuto un'educazione affettiva diversa, più chiusa di quella occidentale, e anche il rapporto con la madre è difficile. Conduce le proprie ricerche elaborando concetti dell'antropologia classica (il "dono" di Marcel Mauss) e li applica alla nuova società sommersa degli immigrati post-coloniali in Francia. Le premesse del libro sono ottime e la scrittura è molto pregevole ma devo dire che MASCHIO NERO non ha risposto alle mie aspettative, perché troppo spesso, inframmezzare a considerazioni di carattere accademico-sociale, ho trovato le avventure sessuali del protagonista -- descritte con una dovizia di particolari della quale avrei fatto volentieri a meno. Troppi e variegati, i suoi ...

IL LIBRO BIANCO

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Han Kang, Adelphi  VOTO: 9 IL LIBRO BIANCO di Han Kang non è un vero e proprio romanzo. L'autrice infatti non si concentra sulla narrazione di fatti, ma riporta una serie di sensazione e considerazioni legate al non-colore bianco. Bisogna specificare che in coreano esistono due termini che traducono la parola "bianco": huin, che indica un concetto filosofico di fusione tra vita e morte, e hayan, che indica semplicemente il bianco come aggettivo oggettivo. Il libro di Han Kang in originale si intitola "Huin" 흰, proprio a suggerire un senso di anemoia -- malinconia per qualcosa che non si è mai vissuto. Gli antefatti sono semplici: la scrittrice sud-coreana si trovava in una città dell'Est Europa che era stata completamente distrutta dai nazisti nei bombardamenti del 1944-45. Il luogo non viene mai nominato ma si intuisce che si tratta di Varsavia.  Tra i palazzi ricostruiti, spicca un muro rimasto in piedi dai tempi della guerra: lì erano stati fucilati dei p...