SETTE VOLTE BOSCO
Caterina Manfrini, Neri Pozza VOTO: 7 Lo dico subito: SETTE VOLTE BOSCO è un libro un po' lontano dalla mia solita comfort zone. Narra la storia di Adalina che, appena tornata dal campo di prigionia di Mittendorf, ritrova il suo maso in montagna, al limitare del bosco. Il senso di indipendenza la inebria ma contemporaneamente la solitudine si fa pesante. Perché Lina aspetta con tutta se stessa il ritorno del fratello Emiliano -- l'unica persona di cui si fida davvero. Tornando dal mercato, un giorno scopre che nella stalla si nasconde un ragazzo. Apparentemente è un soldato austriaco disertore, dice di chiamarsi Stefan e parla tedesco. I due si intendono a gesti e con quel poco del linguaggio spurio dell'Alto Adige che il padre ha insegnato a Lina. Quando il fratello arriva a casa dal fronte -- con un piede monco -- è insospettito da quel giovane sconosciuto, considerandolo una spia. Nel romanzo la parlata dei protagonisti è resa con un dialetto simile al ...