PARLAVO UNA LINGUA DI NEVE
Caroline Dawson, L'Orma Editore Nel 1986, all'età di sette anni, Caroline è costretta a fuggire dal Cile. Il Paese era ancora sotto le dittatura militare e aveva conosciuto alti e bassi a livello economico fino -- appunto -- al 1986, anno in cui venne fatto un attentato a Pinochet e si scatenò una conseguente ondata di nuove repressioni, soprattutto contro il Frente Patriótico Manuel Rodríguez (braccio armato del Partito Comunista Cileno). Il padre di Caroline era un sindacalista e fine oratore, mentre la madre era un'insegnante. Decidono di partire per il Québec ma fin da subito si scontrano con un'accoglienza fredda e con la differenza dovuta alla lingua. L'autrice-protagonista viene iscritta a una scuola di preparazione, dove le insegnano il francese, e a poco a poco si impadronisce di questo idioma che prima le suonava sconosciuto e ostile. Restano tuttavia degli ostacoli da superare nella scuola "normale" perché lei è l'unica coi capelli e gli...