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AQUARIUM

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  Asako Yuzuki, HarperCollins  Voto: 9.5 Per il sociologo tedesco Ferdinand Tönneis -- e in seguito per Max Weber -- i legami possono essere considerati sulla base di due diverse direttive: da un lato la "comunità", ossia l'insieme personale, affettivo e tradizionale di ruoli valori e credenze sviluppato dall'interno; oppure partendo dalla "società", come sovrastruttura impersonale e razionale -- anche se qui ci sarebbe da discutere. Nell'era digitale tali concetti si sono allargati a macchia d'olio: sul web esistono infatti numerosissime reti di persone che condividono interessi e opinioni, come esistono dei "giganti multinazionali" che dettano le regole dello stile, dei gusti e delle interazioni. Questo si applica al nuovo romanzo di Asako Yuzuki, perché Ohyō è una blogger di discreto successo che tiene un diario sulle faccende domestiche e sui ristorantini economici in un modo scanzonato, piuttosto diverso da  quello  altre casalinghe ch...

LA CASA DEL FELICE RITORNO

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Leena Lander, Iperborea  Voto: 8.5   Il libro di Leena Lander fa riferimento al contesto dei due eventi bellici della Guerra russo-finlandese (La Guerra d'inverno, 1939-40 e la Guerra di Continuazione, 1940-41): non tanto il conflitto in sé, ma il fatto che all'epoca molti bambini fossero stati mandati su dei treni in Svezia -- un Paese sicuro. Questo mi ha ricordato un po'  IL TRENO DEI BAMBINI di Viola Ardone (da cui è stato tratto un film di Cristina Comencini), in cui i piccoli venivano portati su dei convogli da Napoli all'Emilia La vicenda è incentrata sulla Casa dell'Armonia, un centro che accoglieva i ragazzini ritornati in patria dopo la guerra: alcuni non avevano più famiglia, altri venivano rifiutati dai genitori.  Tra loro appare Hanna, una bambina misteriosa che quasi non parla. Solo le attenzioni dell'anticonvezionale pastore Bergman la faranno uscire un po' dal suo mutismo. L'uomo è agiato e ha vissuto in Sudafrica con moglie e figlia -- c...

CANTO DI NOZZE

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  La vicenda ruota intorno a una compagnia teatrale.  Abbas Yunis ha già presentato al regista diversi testi, che sono stati respinti, e solo con la sua nuova tragedia -- intitolata Canto di Nozze -- riesce ad attirare l'attenzione. La trama parla di una sordida bisca in cui avvengono affari loschi e di un uomo che uccide la moglie e il figlio neonato. A complicare la situazione dello scrittore, però, c'è il fatto che sia moglie e suo figlio sono effettivamente morti in circostanze misteriose, percui tutti cominciano a sospettare che si tratti in realtà di una confessione. Il primo accusatore è Tariq Ramadan, un attore che ha sempre interpretato ruoli di secondo piano e che invece nella nuova opera -- destinata a diventare un successo -- è il protagonista. Ma persino la polizia crede nella colpevolezza del giovane,che è costretto a nascondersi e non vede né il successo della propria opera né la reazione dei genitori, che ne restano feriti. Tariq odia Abbas per avergli rubato l...

PARLAVO UNA LINGUA DI NEVE

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  Caroline Dawson, L'Orma Editore  Nel 1986, all'età di sette anni, Caroline è costretta a fuggire dal Cile. Il Paese era ancora sotto le dittatura militare e aveva conosciuto alti e bassi a livello economico fino -- appunto -- al 1986, anno in cui venne fatto un attentato a Pinochet e si scatenò una conseguente ondata di nuove repressioni, soprattutto contro il Frente Patriótico Manuel Rodríguez (braccio armato del Partito Comunista Cileno).  Il padre di Caroline era un sindacalista e fine oratore, mentre la madre era un'insegnante. Decidono di partire per il Québec ma fin da subito si scontrano con un'accoglienza fredda e con la differenza dovuta alla lingua. L'autrice-protagonista viene iscritta a una scuola di preparazione, dove le insegnano il francese, e a poco a poco si impadronisce di questo idioma che prima le suonava sconosciuto e ostile. Restano tuttavia degli ostacoli da superare nella scuola "normale" perché lei è l'unica coi capelli e gli...

MARIA CHAPDELAINE

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Louis Hémon, SEI (fuori catalogo) Voto: 8 MARIA CHAPDELAINE ha una storia editoriale travagliata: fu scritto tra il 1912 e il 1913, quando l'autore viveva in Canada, e fu pubblicato postumo, prima a puntate in Francia nel 1914 e poi in volume in Québec nel 1916, prima di avere la sua versione definitiva nel 1921. Gli Chapdelaine sono una famiglia  con cinque figli; sono colonizzatori pionieri della regione settentrionale del Québec, nella zona di Peribonka. Tra gli agricoltori, allora, si diceva "fare la terra", cioè strappare appezzamenti coltivabili al bosco a suon di scure.  La madre, Laura, ha in sé un po' di amarezza per il fatto di essere confinata così lontano -- a trentadue miglia dal paese più vicino -- ma sopporta la vita dura in nome dell'abnegazione verso il marito, che ha invece la smania di scoprire e "domare" nuove terre.  Maria ha ben poche distrazioni: la messa domenicale, quando le strade sono buone, e qualche sporadica gita col padre. ...

NOI BEI PEZZI DI CARNE

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  Clowill Brown, Sellerio Voto: 8 La giovane autrice Colwill Brown -- al suo romanzo d'esordio, descrive l'adolescenza di tre ragazze ribelli nella grigia periferia dello Yorkshire del Sud negli anni Novanta. È la storia di tre amiche: Kel, Rach e Shaz; tutte caratterizzate molto bene dal punto di vista psicologico. Ci sono i timori, le ansie, le fantasie di tre teenager di quel periodo. E poi le feste a base alcolica, che spesso finiscono in esplorazioni sessuali ingenue, innocenti ma ben chiare negli intenti  ( e non mancano riferimenti alla musica in voga a quell'epoca, ma è un po' troppo pop per i miei gusti).  Lo stile ci restituisce tutto questo con una lingua ruvida e precisa. La scrittrice è stata paragonata a Irvine Welsh, ma io trovo lo scozzese troppo grezzo: più che altro rivedo invece qui Isabella Santacroce (specialmente Lovers) o Chuck Palahniuk.  La triade delle protagoniste è da sempre stata diseguale, in quanto Kel e Rach si conoscevano sin dalle el...

LA FESTA DELL'INSIGNIFICANZA

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  Milan Kundera, Adelphi  VOTO: 7.5 LA FESTA DELL'INSIGNIFICANZA è un romanzo filosofico di Milan Kundera del 2013.  L'autore ritrae un gruppo di amici ormai abbastanza anziani che risiedono a Parigi.  C - Charles è un artista che immagina una pièce teatrale su Stalin e il suo sottoposto Kalinin. Alla fine dell'opera dovrà  apparire un angelo, che simboleggia la madre di Charles -- una donna malata che vive in campagna tra animali e piante.  - Alain ha invece una storia personale diametralmente opposta: infatti, sua madre lo ha abbandonato e quindi lui inventa aneddoti su di lei, sentendone quasi la presenza. È ossessionato dall'ombelico femminile come metafora: cosa indica il fatto che la società moderna veda in questa parte del corpo un'attrattiva erotica? Gli angeli hanno un ombelico? Ed Eva? - Ramon andando alla festa dell'amico D'Ardelio - che finge di avere un cancro -- si innamora di Julie ma lei se ne va in compagnia di un omino anonimo, che passa d...