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LA CANZONE DEI NOMI

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  Jedediah Berry, Fazi  Voto: 9.5 Siamo in un mondo in cui, a seguito del Silenzio, l'umanità ha perso il linguaggio.  Sono quindi stati creati dei comitati per rimettere ordine nella società: quello dei nomi, quello dei sogni, delle mappe e dei fantasmi. In questa realtà infatti, gli incubi generano mostri in grado di andarsene in giro a far danni, ma -- come si evincerà nel corso della narrazione -- non tutti i mostri sono cattivi (a voler sottolineare come la diversità non sia di per sé un male); né tutti i fantasmi sono presenze spettrali buone solo come manodopera o come carburante.  La protagonista infatti è un'aralda del comitato dei nomi ma lei stessa non ha un nome perché suo padre si era rifiutato di portarla alla stazione a farla nominare, da piccola: è perciò una non nominata tra i nominati, e per questo deve subire una sorta di ostracismo diffidente da parte di alcuni dei suoi colleghi araldi, divinatori e paggi. La più grande minaccia all'ordine costitu...

GLI ANTROPOLOGI

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  Ayşegül Savaş, Feltrinelli  Voto: 10 Asya e Manu sono due ragazzi che si sono trasferiti in una grande metropoli per motivi di studio. Entrambi sono antropologi: lei è una documentarista; lui lavora in un'associazione umanitaria.  Pur provenendo da due Paesi diversi, si piacciono e si fidanzano. Li troviamo sposati, intenti nella ricerca di una casa che sia veramente loro dopo aver vissuto in vari appartamentini in affitto. Nel contempo, Asya inizia un nuovo progetto: filmare le persone che frequentano il piccolo parco vicino a casa facendo anche delle brevi interviste. Questo esempio di antropologia del quotidiano mi ha fatto pensare a due casi nei quali mi sono imbattuta nel corso degli anni: ricordo di aver visto su "Internazionale" un servizio fotografico che immortalava persone dormienti. L'altro riferimento è ben più noto e accademico: l'antropologo francese Marco Augé sosteneva infatti che non fosse necessario andare sul campo in luoghi lontani ed esotici...

MASCHIO NERO

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  Elgas, E/O Il protagonista della storia si sente su una soglia: ha trentatré anni, è antropologo e senegalese. Ha passato più della metà della propria vita in Francia, quindi ora -- ultimati gli studi -- si chiede che cosa sia veramente.  Gli sembra di non saper amare, forse perché ha ricevuto un'educazione affettiva diversa, più chiusa di quella occidentale, e anche il rapporto con la madre è difficile. Conduce le proprie ricerche elaborando concetti dell'antropologia classica (il "dono" di Marcel Mauss) e li applica alla nuova società sommersa degli immigrati post-coloniali in Francia. Le premesse del libro sono ottime e la scrittura è molto pregevole ma devo dire che MASCHIO NERO non ha risposto alle mie aspettative, perché troppo spesso, inframmezzare a considerazioni di carattere accademico-sociale, ho trovato le avventure sessuali del protagonista -- descritte con una dovizia di particolari della quale avrei fatto volentieri a meno. Troppi e variegati, i suoi ...

IL LIBRO BIANCO

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Han Kang, Adelphi  VOTO: 9 IL LIBRO BIANCO di Han Kang non è un vero e proprio romanzo. L'autrice infatti non si concentra sulla narrazione di fatti, ma riporta una serie di sensazione e considerazioni legate al non-colore bianco. Bisogna specificare che in coreano esistono due termini che traducono la parola "bianco": huin, che indica un concetto filosofico di fusione tra vita e morte, e hayan, che indica semplicemente il bianco come aggettivo oggettivo. Il libro di Han Kang in originale si intitola "Huin" 흰, proprio a suggerire un senso di anemoia -- malinconia per qualcosa che non si è mai vissuto. Gli antefatti sono semplici: la scrittrice sud-coreana si trovava in una città dell'Est Europa che era stata completamente distrutta dai nazisti nei bombardamenti del 1944-45. Il luogo non viene mai nominato ma si intuisce che si tratta di Varsavia.  Tra i palazzi ricostruiti, spicca un muro rimasto in piedi dai tempi della guerra: lì erano stati fucilati dei p...

INTERMEZZO

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Sally Rooney, Einaudi  VOTO: 7.5  I due fratelli Peter e Ivan sono separati da dieci anni di differenza e non hanno molto in comune: Peter è un avvocato per i diritti civili e Ivan è un giocatore di scacchi professionista. Ma un lutto li unisce: il padre muore di cancro e i due si ritrovano a fare i conti con la vita. Peter ha una relazione con una ragazza di ventitré anni (di quasi dieci anni più giovane di lui). Naomi è una boccata d'aria fresca, ma lui rimane innamorato della sua ex, Sylvia, una sua coetanea che, a seguito di un incidente non può più avere rapporti sessuali e per questo ha deciso di lasciarlo. Ivan inizia una storia con Margaret, una donna di trentasei anni. Se in PERSONE NORMALI l'ostacolo alle relazioni era la differenza di classe sociale, qui il tema è l'età: i personaggi si fanno mille problemi, pratici e morali e le loro tribolazioni psicologiche -- protratte per pagine e pagine -- sono ben dettagliate ma alla lunga un po' noiose. E poi le scene...

MEMORIE DI UN GIOVANE MEDICO

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  Michail Bulgakov, Marcos y Marcos Voto: 8.5 MEMORIE DI UN GIOVANE MEDICO è un "romanzo involontario", poiché si compone di otto racconti tutti con lo stesso protagonista.  Sono storie composte tra il 1916 e il '17 e pubblicate circa dieci anni dopo, costituendo praticamente l'esordio narrativo di Bulgakov. Il giovane medico di queste pagine si trova a esercitare la professione a ventitré anni, aei mesi dalla laurea, in un piccolo paese.  Qui si scontra con casino complessi e con l'ignoranza dei pazienti, che a volte rifiutano di curarsi. Non ho usato a caso il verbo "scontrarsi", perché più di una volta il dottore definisce il proprio mestiere come una lotta, che lui vince anche grazie all'uso del prontuario farmaceutico e dei testi accademici.  Così veniamo a conoscenza dei rimedi limitati disponibili ai primi del Novecento, e questo è senz'altro un punto molto interessante. Altro aspetto apprezzabile è la descrizione del rigido inverno russo ...

LA CASA DELLE ANIME

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 Matt Ruff, Minimum Fax  Voto: 9.5 Andy Gage ha cento anime spezzettate. È un ragazzo affetto da personalità multipla o, più correttamente, "disturbo dissocistivo della personalità".  Per fortuna l'anima "padre", Aaron ha incontrato una psichiatra illuminata che, invece dell'infruttosa terapia della "fusione, gli propone di costruire una casa nella sua mente, una vera e propria geografia nella quale racchiudere e in qualche modo controllare tutte le anime di Andy... E così, nel 1997 in una cittadina vicino a Seattle, nasce Andrew, che ha il compito di custodire la coscienza  Il protagonista viene assunto da Julie in una start-up sulla realtà virtuale -- molto avanti coi tempi è molto fallimentare e comica -- e qui fa la conoscenza di Penny, un'altra "multipla". Sarà lei ad accompagnarlo in un viaggio attraverso otto stati americani alla ricerca della verità sul passato. Il libro è parzialmente ispirato alla celebre storia di Billy Milligan...