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NOI BEI PEZZI DI CARNE

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  Clowill Brown, Sellerio Voto: 8 La giovane autrice Colwill Brown -- al suo romanzo d'esordio, descrive l'adolescenza di tre ragazze ribelli nella grigia periferia dello Yorkshire del Sud negli anni Novanta. È la storia di tre amiche: Kel, Rach e Shaz; tutte caratterizzate molto bene dal punto di vista psicologico. Ci sono i timori, le ansie, le fantasie di tre teenager di quel periodo. E poi le feste a base alcolica, che spesso finiscono in esplorazioni sessuali ingenue, innocenti ma ben chiare negli intenti  ( e non mancano riferimenti alla musica in voga a quell'epoca, ma è un po' troppo pop per i miei gusti).  Lo stile ci restituisce tutto questo con una lingua ruvida e precisa. La scrittrice è stata paragonata a Irvine Welsh, ma io trovo lo scozzese troppo grezzo: più che altro rivedo invece qui Isabella Santacroce (specialmente Lovers) o Chuck Palahniuk.  La triade delle protagoniste è da sempre stata diseguale, in quanto Kel e Rach si conoscevano sin dalle el...

LA FESTA DELL'INSIGNIFICANZA

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  Milan Kundera, Adelphi  VOTO: 7.5 LA FESTA DELL'INSIGNIFICANZA è un romanzo filosofico di Milan Kundera del 2013.  L'autore ritrae un gruppo di amici ormai abbastanza anziani che risiedono a Parigi.  C - Charles è un artista che immagina una pièce teatrale su Stalin e il suo sottoposto Kalinin. Alla fine dell'opera dovrà  apparire un angelo, che simboleggia la madre di Charles -- una donna malata che vive in campagna tra animali e piante.  - Alain ha invece una storia personale diametralmente opposta: infatti, sua madre lo ha abbandonato e quindi lui inventa aneddoti su di lei, sentendone quasi la presenza. È ossessionato dall'ombelico femminile come metafora: cosa indica il fatto che la società moderna veda in questa parte del corpo un'attrattiva erotica? Gli angeli hanno un ombelico? Ed Eva? - Ramon andando alla festa dell'amico D'Ardelio - che finge di avere un cancro -- si innamora di Julie ma lei se ne va in compagnia di un omino anonimo, che passa d...

SHOCK INDUCTION

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Chuck Palahniuk, Mondadori  VOTO: 9 Siamo nel 2032 e il Ministero dell'Istruzione americano è preoccupato per il livello culturale dei giovani, che sta precipitando, quindi lancia il programma EEL (Extremis Educta Legere) per invogliare alla lettura dei grandi classici della letteratura angloamericana. Ma qual è la base di questo progetto? Palahniuk lo svela solo poco a poco: esiste un fiore tropicale (la Brugmasia Arborea) che rilascia scopolamina, ovvero una sostanza che provoca eccitazione, stordimento e black out mentale... Impegnando le pagine di tale sostanza -- o di un analogo chimico -- è possibile indurre una frenesia curiosa nel lettore, che si ritrova inconsapevolmente "zombificato", solo che un'overdose può portare effetti collaterali pesati, e anche la morte. Parallelamente, una società segreta di trafficanti è a caccia delle menti più brillanti per metterle a capo delle più importanti istituzioni finanziarie e governative.  In questo gioco si trova invis...

TANTE COSE NON LE SO

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  Elisa Levi, Sur Edizioni  Voto: 9 Lea -- chiamata Lea la Piccola per distinguerla da sua sua madre Lea la Grande -- ha diciannove anni  ed è consapevole di non sapere tante cose, ma è convinta che ciò che invece sa sia un bagaglio utile ovunque, o forse più che "bagaglio" sarebbe meglio dire "fardello".  Nel piccolo paese senza nome sembra che il tempo scorre al contrario: tutti -- incluso il sindaco -- aspettano la fine del mondo, che dovrebbe arrivare come una profezia con il nuovo millennio. E il risvegliarsi ancora vivi il 1° gennaio del 2000, con le coccarde nere che si impoleverano in piazza, sembra una beffa.  Lea ha tre amici che cercano un loro spazio nel microcosmo soffocante del villaggio, ognuno a modo suo. Lei però vorrebbe di più: vorrei l'amore con la "A" maiuscola, un sentimento che il suo ragazzo non le dà; vorrebbe andare via. Ma per lasciare quel luogo bisogna attraversare un bosco che sembra inghiottire le persone: è davvero così,...

SETTE VOLTE BOSCO

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  Caterina Manfrini, Neri Pozza  VOTO: 7 Lo dico subito: SETTE VOLTE BOSCO è un libro un po' lontano dalla mia solita comfort zone.  Narra la storia di Adalina che, appena tornata dal campo di prigionia di Mittendorf, ritrova il suo maso in montagna, al limitare del bosco. Il senso di indipendenza la inebria ma contemporaneamente la solitudine si fa pesante. Perché Lina aspetta con tutta se stessa il ritorno del fratello Emiliano -- l'unica persona di cui si fida davvero. Tornando dal mercato, un giorno scopre che nella stalla si nasconde un ragazzo. Apparentemente è un soldato austriaco disertore, dice di chiamarsi Stefan e parla tedesco.  I due si intendono a gesti e con quel poco del linguaggio spurio dell'Alto Adige che il padre ha insegnato a Lina.  Quando il fratello arriva a casa dal fronte -- con un piede monco -- è insospettito da quel giovane sconosciuto, considerandolo una spia. Nel romanzo la parlata dei protagonisti è resa con un dialetto simile al ...

RACCONTO DI UNA LUNA

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Keiichirō Hirano, Lindau  Voto: 7.5 Il giovane poeta Masaki decide di fare un viaggio. Non è tanto importante la meta, quanto l'atto stesso di muoversi e vedere nuovi panorami per curare quella sua smania "passionale" che a volte lo prende. Non uso casualmente questa parola, perché si tratta proprio della passione romantica alla Byron, una febbre che brucia e consuma e che in giapponese si identifica con il neologismo ottocentesco jōnetsu.  La storia è infatti ambientata a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando il Giappone -- volente o nolente -- stava scoprendo l'Occidente. Per una serie di casualità che sembrano dettate dal Destino, Masaki si ritrova nella zona di Kumano, culla delle antiche tradizioni. Il tragitto in treno potrebbe essere qui simboleggiare la transizione, tanto individuale quanto collettiva, verso un nuovo stato. Ricordiamo un'analoga simile nel romanzo di Pelevin LA FRECCIA GIALLA, in cui i vagoni -- che non hanno una destinazione -- rappre...

LA PIÙ PICCOLA

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 Il film La Più Piccola (La Petite Dernière) è stato presentato a Cannes, ha fruttato diversi riconoscimenti all’attrice esordiente protagonista Nadia Melliti e uscirà nelle sale italiane il 23 aprile 2026. Si tratta dell’adattamento del romanzo autobiografico omonimo del 2020 di Fatima Daas. La storia segue una ragazza di origini algerine nata in Francia in seno a una famiglia mussulmana. Lei stessa è molto religiosa e questo suo sentimento mal di concilia con l’omosessualità che sente e scopre dentro di sé. Si innamora di una donna: nel libro è un’ispanica di nome Nina; nel film è una coreana. Ma le cose procedono tra alti e bassi e lei si concede avventure cercando persone sulle app di incontri: questa parte è emblematica di come si sviluppino le relazioni al giorno d’oggi. Nel libro le scene sessuali sono molto sfumate e non si scende mai in dettagli, mentre nel film ho trovato la narrazione degli eventi troppo cruda e grezza. Il romanzo è agile e veloce e presenta ogni capitol...