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IL SEGRETO DELLA HUDSON QUEEN

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  Jakob Wegelius, Iperborea VOTO 8 - IL SEGRETO DELLA HUDSON QUEEN ( titolo originale Den Falka Rosen) è il secondo volume delle avventure della scimmia macchinista Sally Jones; il terzo se si considera anche il volume illustrato LA LEGGENDA DI SALLY JONES pubblicato in Italia da Orecchio Acerbo, e che fa un po' da “episodio pilota”. LA SCIMMIA DELL'ASSASSINO e IL SEGRETO DELLA HUDSON QUEEN sono invece due romanzi ben congegnati con uno stile e una trama alla Jules Verne . La protagonista è appunto una scimmia intelligentissima – Sally Jones – che ha tutto tranne il dono della parola, e si raccontano le sue avventure in giro per il mondo. Questo nuovo capitolo è ambientato principalmente a Glasgow e ho molto apprezzato il tocco di autenticità locale nei dettagli che Jakob Wegelius è riuscito a dare grazie a un paziente lavoro di consulenza; lo stesso vale per i particolari legati alla nave di SJ e del Capo – una Clyde Puffer. Ho trovato però molto difficili alcuni pas...

STORIA DI DRAGO E CORVO

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  Daisy Franchetto / Antonello Venditti, Dark Zone Voto: 9 Ci troviamo in un orfanotrofio molto simile a quello creato da TJ Klune in LA CASA SUL MARE CELESTE , che a sua volta ricalca l'istituto di Ransom Riggs in MISS PEREGRINE E LA CASA DEI BAMBINI SPECIALI , riproposto poi da Tim Burton nell'omonimo film. Più che tracce burtoniane però, ho trovato in STORIA DI DRAGO E CORVO echi di Guillermo del Toro riportando alla mente IL Labirinto DEL FAUNO (film del 2006).  Questo si percepisce già nelle prime pagine, dove troviamo la rappresentazione dell'istituto con le finestre-occhi e le porte-bocca, in uno stile da luna park gotico, nella pura tradizione delle case senzienti della letteratura horror. In questa storia, i bambini hanno dimenticato i loro nomi e vengono chiamati come gli animali di cui indossano  il copricapo. Il protagonista è Testa di Drago, un ragazzino introverso sempre chiuso in un mondo fantastico di cui lui stesso è l'eroe (immaginandosi con ...

LA SCIMMIA DELL'ASSASSINO

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  Jakob Wegelius, Iperboerea VOTO: 8 LA SCIMMIA DELL’ASSASSINO è un libro molto difficile da classificare (e quindi da recensire). È la seconda avventura della gorilla Sally Jones, una primate intelligentissimo a cui manca solo l’uso della parola. Wegelius aveva inventato il suo personaggio per un bellissimo libro illustrato (edito in Italia per Orecchio Acerbo), intitolato LA LEGGENDA DI SALLY JONES . Sin da quell’albo, si sentivano gli echi di Jules Verne , ma è in LA SCIMMIA DELL’ASSASSINO che Wegelius riesce a caratterizzare bene Sally Jones rendendola una protagonista a tutto tondo. La bravura dell’autore sta nel giostrare un personaggio muto ma molto espressivo, vivo e pieno di sfumature. Anche i comprimari della storia sono molto interessanti e credibili, in primis Ana Molina – cantante di fado – e Luigi Fidardo: grazie a loro Sally Jones cresce nelle sue esperienze e abilità passando da macchinista di bordo sul battello del Capo a costruttrice di fisarmoniche, fino...
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  Sydney Smith, Orecchio Acerbo VOTO: 8 Un bambino vaga per le vie di una metropoli (New York?) e ne viene fagocitato. È questo che fanno le grandi città: hanno braccia grandi che ti accolgono, ma possono anche spaventare. Il rumore incessante del traffico, dei taxi che suonano il clacson … può essere un concerto ma, per un bambino a cui piace la musica, è meglio accovacciarsi sul davanzale di una casa in cui qualcuno si esercita al piano, o sulla cima di un albero spoglio. È un modo per non crescere mai, come Peter Pan che si fermava ad ascoltare le storie di Wendy. Per assonanza, mi ricordo anche il libro UN ALBERO CRESCE A BROOKLYN : in questo titolo è espresso a parole lo stesso concetto che Sydney Smith esprime coi disegni. Piccoli fiori rossi che crescono a ridosso di un muro, nel grigiore e nel freddo. Un gattino si è perso, ma il bimbo è grande; ce la può fare. Prende l’autobus, scende e va a piedi. Taglia per le scorciatoie ma bisogna fare attenzione ai vicoli bui. PI...

IN THE TUBE

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  Alice Barberini, Orecchio Acerbo VOTO: QUASI 8.5 IN THE TUBE è una storia emozionante sul perdersi e ritrovarsi, ma soprattutto la reiterata cronaca di assenze stratificate. Due fratellini sono a casa da soli. Fanno colazione, lasciando a soqquadro la cucina. Sul cartone del latte è attaccato un biglietto che invita a mettere in ordine. È come la segnalazione di una persona scomparsa, e ad essere scomparsi – nella casa e nella vita dei fratellini – sono i genitori. I due bambini escono, ma il post-it con scritto di tenersi per mano cade e finisce sotto la scarpa del più piccolo, così i due si dividono. E si perdono nella metropolitana di Londra. La folla di persone nei sotterranei è variegata: impiegati, uomini in tenuta sportiva, musicisti che suonano in un angolo (con il giubbotto degli Who) … E altrettanto vari sono i messaggi che arrivano dai cartelloni pubblicitari: foto turistiche, un manifesto dei Cure, Elton John … La gente ha fretta, pochi stanno ad ascoltare ...

MUSEUM

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Javier Sáez-Castán / illustrazioni di Manuel Marsol, Orecchio Acerbo VOTO: 8 MUSEUM (scritto MVSEVM ) è la mia prima esperienza con un cosiddetto silent book, ossia un libro in cui la narrazione si avvale solo delle immagini e non delle parole. Avevo già avuto tra le mani qualcosa di molto simile con CARA ZIA AGATHA di Beatriz Martín Vidal (sempre edito per Orecchio Acerbo) , dove il testo è ridotto al minimo. l’autrice spagnola è in effetti specializzata in “libri silenziosi” (ho intenzione di acquistare P ÁJARO , un libro sulla crescita e il cambiamento). Tuttavia lo stile grafico di Beatriz Martîn Vidal è molto diverso da quello che Manuel Marsol, che satura l’illustrazione di colori vividi. La storia illustrataci da Manuel Marsol su concetto di Javier Sáez-Castán ricorda un po’ l’idea di SOGNI di Kurosawa, nell’episodio dedicato ai Corvi di Van Gogh. E un quadro di Van Gogh compare effettivamente nel Museo. Ma andiamo con ordine. Un Uomo sta viaggia...

CARA ZIA AGATHA

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Beatriz Mart í n Vidal, Orecchio Acerbo Editore VOTO: 9 Siamo nell’Inghilterra vittoriana. Tre sorelle – Alice, Emma e Louise – pass ano alcuni giorni di un’incerta primavera nella casa di campagna e così Louise, la più grandicella della tre, decide di scrivere una lettera alla zia Agatha per raccontarle gli eventi di quelle giornate tranquille: Alice, a causa di un raffreddore di stagione, sviluppa una nuova acconciatura fatta di fiori che ricorda la “Donna con testa di fiori” di Dal í ; Emma è talmente presa dalla lettura che fluttua a mezz’aria; Nella serra si verifica un’infestazione di arpie, figlie dell’iconografia folclorica russa più che della mitologia greca (penso soprattutto al dipinto “ Senza Titolo ” di Andrey Shishkin dove due bambini sembrano ascoltare un’arpia appollaiata su un albero in giardino). Cromaticamente, l’immagine del rapace Sua Maestà Anthea V. richiama il silent book P Á JARO  (“Uccello”) della stessa Beatriz Mart í n Vidal, tutt...