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MEMORIE DI UN ASSASSINO

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MEMORIE DI UN ASSASSINO è il nuovo film di Bong Joon-Ho; cioè, nuovo si fa per dire! Il film in realtà è del 2003 ma è approdato adesso nei cinema italiani sull’onda del successo ottenuto dal regista coreano agli Oscar. Siamo nel 1986. In Corea del Sud c’è una dittatura militare che dura da più di dieci anni. In un paesino di campagna non troppo lontano da Seul si profila l’ombra di uno stupratore / assassino seriale, ma i poliziotti locali non hanno né i mezzi né le capacità per gestire un caso di questa portata. I metodi sono aleatori e brutali e – in maniera un po’ ridicola – si affidano addirittura alla superstizione. Per questo viene inviato dalla capitale l’investigatore Seo Tae-Yun, che utilizza metodi più moderni di deduzione. Il film è una riflessione sulla condizione di vita nella Corea del regime: si vedono le fabbriche, le manifestazioni militari, il coprifuoco; la scuola fino a tardi e le esercitazioni …. Ma è anche una riflessione più generale sull’emargi...

LAST DAYS

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LAST DAYS è un film di Gus Van Sant ispirato a Kurt Cobain, ma attenzione, NON è un biopic, ossia la storia generale corrisponde, ma non i dettagli. Nel film, il protagonista si chiama Blake. È molto giù ed è stanco del suo lavoro come musicista e soprattutto della logica distruttiva dell'industria musicale, quindi si rintana a casa sua, in Lake Washington Boulevard, Seattle. Fin qui gli eventi descritti corrispondono a realtà ma - forse per vivacizzare - nel film ci sono anche Luke e Scott, che vivono al piano di sopra. Non è ben chiaro  chi debbano questi due personaggi: all'inizio pensavo che si trattasse degli altri due membri dei NIRVANA ma poi vengono nominati altri due ragazzi e poi e comunque, ad essere onesti, Dave e Krist erano amici sinceri di Kurt e non l'hanno mai sfruttato; poi a un certo punto c'è una scena di sesso gay e Dave e Chris / Krist non erano sul serio omosessuali anche se ogni tanto giocavano quel ruolo davanti ai fotografi. Blake e i s...

THE FAREWELL - UNA BUGIA BUONA

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Ieri ho festeggiato ultimo giorno del 2019 al cinema, andando a vedere THE FAREWELL -UNA BUGIA BUONA di Lulu Wang. Devo dire che non avevo alte aspettative su questo film, anzi non sapevo proprio cosa aspettarmi. A parte i film wuxia di genere epico à la Zhang Yimou, ero rimasta scottata (leggi "annoiata") da storie lente e insensate. THE F è il secondo lungometraggio della resista cinese naturalizzata statunitense, e forse si sente questa influenza occidentale sul ritmo della pellicola. La storia è semplice, eppure è più efficace, ricca e sfaccettata di un trattato di sociologia. La vecchia Nai Nai è malata, con una diagnosi di cancro terminale ma la sua famiglia decide di tenerla all'oscuro. Tutti tornano in Cina per stare con la nonnina: i due figli erano emigrati all'estero, uno in Giappone e l'altro negli Stati Uniti, e i nipoti sono cresciuti conoscendo poco delle tradizioni e della mentalità cinese. Per questo Billie (cresciuta negli U.S.A. da quando a...

SHIN GODZILLA

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Regia: Hideaki Anno Il film non è granché dal punto di vista tecnico (Godzilla sembra un dragone cinese da parata), e la recitazione è troppo forzata e teatrale. Pur non avendo dato una prova molto convincente, vanno citati almeno i due protagonisti Kayoko Ann Patterson e Randō Yaguchi interpretati da Satomi Ishihara e Hiroki Hasegawa che hanno lavorato insieme anche nel film live action de L'ATTACCO DEI GIGANTI.  Non mi sono piaciute per niente le scritte in sovraimpressione, troppo frequenti e non così fondamentali alla comprensione degli avvenimenti Do un voto basso, anche se ci sono delle scelte l'inquadratura interessanti. Gli unici motivi per cui vale la pena di guardarlo sono le implicazioni simboliche: la ferita dell'atomica e la paura di un nuovo disastro, il rapporto con l'America, il patriottismo e il senso dell'onore (il segretario che dichiara che farà seppuku se dovesse fallire!), la burocrazia giapponese. E poi la proverbiale capacità di resili...

LE VERITÀ

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Hirokazu Kore'eda Un bel film, un pugno col guanto di velluto La storia di un complicato rapporto madre / figlia, quando la madre è assorbita al 100% dalla carriera. E se la carriera è quella di attrice le funzioni e gli inganni si moltiplicano in un gioco di specchi. L'anziana attrice Fabienne interpreta un nuovo film, nel tentativo di tornare in auge e recita il ruolo di figlia di una fantascientifica madre che non invecchia e che appare di un bel po' più giovane di lei. Dov'è il confine? Qual è il ruolo e quale la vita vera? E chi era la sua amica / rivale Sarah? Le attrici protagoniste, Cartherine Deneuve e Juliette Binoche sono vere signore dello schermo che reggono benissimo un dramma a due, ma ho apprezzato anche la bambina (Clémentine Grenier) e il marito di Lumir (ovvero la figlia: Juliette Binoche) interpretato da Ethan Hawke. Certo, il classico attore in crisi, di poco successo, che si attacca alla bottiglia; ma il personaggio (e di conseguenza l...

SUMMER TIME RENDERING, SUSSURRI, TRACCE DI SANGUE

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SUMMER TIME RENDERING VOTO: 8   Dopo la morte dei suoi genitori, Shinpei è stato accolto dalla famiglia Kofune e cresciuto come un figlio. Finita la scuola media, il ragazzo si trasferisce a Tokyo, ma non molto tempo dopo, un triste evento lo riporta sull'isola dov'è nato: la morte di Ushio, sua sorella adottiva e migliore amica. Dopo il funerale, Shinpei scopre che la morte della ragazza potrebbe non essere stata un incidente, ma un omicidio. Un'inquietante leggenda circa l'isola viene a galla… è la stessa leggenda che troviamo all’inizio di BLACK PARADOX di Junji It ô , quando l’aspirante suicida chiamato Tableau vede il suo doppio; e si dice che anche lo scrittore Ry ô nosuke Akutagawa abbia visto il suo doppelganger prima di togliersi la vita. Mi ero accostata a questo manga come a una piacevole lettura estiva. Niente di più sbagliato! In primis sono stata attratta dall’ambientazione della storia: l’Isola di Hitogashima n...

TOY STORY 4

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TOY STORY 4 mi è piaciuto tantissimo! Ammetto di non ricordare bene i film precedenti, quindi mi limiterò a qualche breve impressione su questo. Al centro c’è ancora e sempre il cowboy Woody ma il “suo” bambino è cresciuto e lui e gli altri giocattoli sono stati regalati alla piccola Bonnie. C’è però un nuovo personaggio che svolge un ruolo fondamentale: Forky, un giocattolo fatto di elementi riciclati e che quindi inizialmente pensa di essere spazzatura e si vuole continuamente buttare nella pattumiera. Ovviamente il messaggio non poteva che essere disneyano, della serie “Tu sei unico e speciale”, ma la gag funziona e il cucchiaio multiuso isterico è divertente, anche se non so se l’intento fosse quello di trattare il tema della depressione (Forky ripete: “Io sono spazzatura”, ma in realtà l’immondizia è il suo luogo sicuro) Mi è piaciuta la scelta di una cattiva / non-cattiva: Gaby – la bambola dell’antiquariato che sarà antagonista di Woody – vuole solo la sua o...

IMPRESSIONI: DOSEI MANSION, ATELIER OF THE WITCH HAT, OSSA

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DOSEI MANSION (DOSEI MANSION 土星マンション ) VOTO: 9.5 (perché non si può dare 10 a un primo volume) Ovvero “La Villa di Saturno” di Hisae Iwaoka, nuova autrice portata per la prima volta in Italia da questa innovativa collana di manga di Bao Pubblishing (Aiken, che significa “Cane adorato”, riprendendo il logo canino della Bao) Dopo che la Terra è divenuta una zona protetta, gli esseri umani vivono in appartamenti che formano un anello intorno ad essa. Il complesso è diviso in tre livelli: inferiore (dove stanno gli abitanti più poveri), medio e superiore (dove, via via, stanno quelli più ricchi). Mitsu, abitante del livello inferiore, si occupa di lavare i vetri della struttura, lavoro che le permette di entrare in contatto con le vite dei diversi abitanti mentre cerca di scoprire qualcosa di più sulla scomparsa di suo padre addetto alla stessa mansione (Trama dal sito di Animeclick). Lo stile della Hiwaoka è molto particolare e kawaii: le teste dei personaggi s...