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TOMATO RED

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  Daniel Woodrell, NN Editore VOTO: 10 Sammy è un ragazzo come tanti, perso nella grande periferia americana: beve, fuma e fa uso occasionalmente ricreativo di droghe per “evitare certi pensieri, quelli che ti mangiano il cervello se li fai uscire dalla gabbia” (questa è la mia frase preferita del libro!) Una sera accetta per sfida di entrare in una villa, ma non è un ladro: porta via solo piccole cose inutili, come una cravatta o qualche ninnolo. Nella villa però trova due ragazzi piuttosto “strambi”: sono i padroni di casa? No. Jamalee (detta Tomato Red per il colore sgargiante dei suoi capelli) e Jason sono due fratelli che hanno fatto dell’effrazione un gioco di ruolo per esercitarsi in quel futuro che desiderano, come in FERRO 3 di Kim Ki-Duk. Tutti e tre sono solo osservatori del “bel mondo”, “della vita lieta e normale” con cui non hanno mai avuto a che fare. È una scheggia impazzita del sogno americano, un frammento che ha un sapore amaro perché – come le favole – non pot...

OREGON HILL

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  Howard Owen, NN Editore VOTO: 7.5 Oregon Hill è un quartiere di Richmond (Virginia) (Sì, dove ha sede l’F.B.I., ma il Bureau non c’entra con questa storia). L’ambientazione è molto importante nei romanzi noir perché marca una distinzione tra i personaggi. Willie Black è un giornalista e ha lasciato il vecchio quartiere per un luogo più borghese e signorile (ma in declino. Come i suoi abitanti. Tuttavia non abbandona mai i vecchi amici, che sono come una famiglia, e anche l’assassino e ciò che ruota intorno all’omicidio sono molto segnati dalle divisioni in classi. Si sente anche il razzismo latente della cittadina: Willie e il suo amico tuttofare Abe sono emarginati, uno perché mulatto, l’altro perché nativo. Non ci è spostati di molto dalla logica della società schiavista che suddivideva in quadroon e octoroon, come nel racconto di Lydia Maria Child. Il punto di forza del libro di Howard Owen sono appunto i personaggi. La madre di Willie – Peggy – inguaribilmente hippie c...