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IL REGNO DI RAME

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  S.A. Chakraborty,  Mondadori Oscar Vault VOTO: 8.5 Diciamo subito che IL REGNO DI RAME ha lo stesso difetto di base del primo libro della TRILOGIA DI DAEVABAD, LA CITT À DI OTTONE , ovvero lo scorrere irregolare e non documentato del tempo. In questo secondo romanzo, ad esempio, passano ben cinque anni da una scena all’altra e il lettore si trova spiazzato di fronte a un gap così grande. Tuttavia, a parte questa pecca, IL REGNO DI RAME è davvero ricco e coinvolgente, molto più dinamico del primo. Chakraborty è bravissima nelle descrizioni, che sono sempre pregnanti e avvolgenti che sfiorano la poesia (“Il cielo era di un nero intenso, la moltitudine di stelle era bella e invitante”… “ Ma lui non è un folletto primaverile. Suo è il fiume del sale e dell’oro e non vedrà il suo popolo soggiogato”) Come per L A CITTÀ DI OTTONE, il riferimento forte alla cultura delle antiche leggende arabe è molto interessante anche se, in un primo momento si fa un pochino di fatica a ...

LA CITTÀ DI OTTONE

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S.A. Chakraborty, Mondadori . VOTO quasi 9 LA CITT À DI OTTONE inizia come un romanzo storico. Ci troviamo al Cairo, nei primi anni dell’Ottocento, sotto l’occupazione napoleonica. Mutando la cornice storica, le stradine in cui abita Nahri sono le stesse di VICOLO DEL MORTAIO di Nagib Mahfuz: cosmopolite e brulicanti di vita. Nahri vive di espedienti, fregando i ricchi mercanti e ituristi, ma ha realmente delle capacità. Un giorno, per puro caso, evoca un daeva, un essere di fuoco del deserto – un jinn , anche se questo nome non gli piace – e scatena le ire di creature demoniache. Nahri e Dara si vedono costretti a fuggire verso la mitica città di ottone, Daevabad, dimora di diversi clan di jinn. Ma chi è veramente Nahri e perch é Dara la sta portando là? E Dara? Pare che sia entrato nelle leggende, ma cosa c’è nel suo passato? Il libro è popolato di personaggi indimenticabili ed elementali, tratti dal folklore arabo che si muovono in un sistema magico e soci...