Post

QUALCUNO CHE TI AMI IN TUTTA LA TUA GLORIA DEVASTATA

Immagine
  Raphael Bob-Waksberg, Einaudi VOTO 9.5 (tenendo presente che si tratta di una raccolta di racconti) QUALCUNO CHE TI AMI IN TUTTA LA TUA GLORIA DEVASTATA è il primo libro del creatore di BOJACK HORSEMAN , Raphael Bob-Waksberg. Si tratta di una raccolta di diciassette racconti, tutti attraversati da una vena di ironia cinica che mi ha ricordato un po’ Raymond Carver . Io l’ho trovato geniale sotto molti aspetti. Innanzitutto il titolo lirico, tenero ed epico degno di una poesia dentro un libro di Palahniuk (c’era un romanzo dello scrittore di Portland in cui comparivano degli haiku sui generis – Era FIGHT CLUB ?). Tra parentesi, l’edizione italiana ha rispettato il titolo originale ( SOMEONE WHO WILL LOVE YOU IN ALL YOUR DAMAGED GLORY ) mentre la versione spagnola è ALGUEIN QUE TE QUIERA CON TODAS TU HERIDAS, il che mi sembra avere un impatto molto minore (più banale, se vogliamo). Si inizia con un’idea flash molto efficace: una donna conosce un uomo su internet e lui...

I QUADERNI BOTANICI DI MADAME LUCIE

Immagine
     Mélissa da Costa, Rizzoli VOTO: 6.5 I QUADERNI BOTANICI DI MADAME LUCIE sarà oggetto del prossimo book club dei Mangiatori di Libri presso il Librificio del Borgo di Genova quindi, come spesso accade con i circoli di lettura, mi sono ritrovata a leggerlo mio malgrado ed ostacolata – lo ammetto – di qualche pregiudizio. Preciso che il mio “pre-giudizio” è rimasto invariato anche dopo aver finito il libro e perciò mi viene da pensare che non fosse del tutto infondato. Mi spiego meglio: ho come l’impressione che, da quando si è verificato il grande successo editoriale di Valérie Perrin , il mercato abbia fame di queste nuove scrittrici francesi fatte un po’ con lo stampino, Non ho ancora letto NON C’ È ROSA SENZA SPINE di Aurélie Valognes né LA DANZA DEGLI AMORI SENZA TEMPO di Anne Gaëlle-Houn , ma le trame mi sembrano molto simili tra loro, la risposta europea a un’ondata di libri ottimistici provenienti dal Sol Levante. I QUADERNI BOTANICI sono comunque u...

CAPANNONE N.8

Immagine
  Deb Olin Unferth, Edizioni SUR VOTO: 9 CAPANNONE N. 8 è un romanzo che mi ha sorpreso molto; e mi ha sorpreso per varie ragioni. Innanzitutto, perché è stato oggetto di un circolo di lettura: io, entrando in libreria, non lo avrei scelto, essenzialmente per il semplice fatto che non conoscevo l’autrice. E invece è stato proprio lo stile di Deb Olin Unferth a conquistarmi: quel modo di usare gli incisi e le parentesi che è così incredibilmente vicino al mio gusto estetico / sonoro di scrittrice (scusate se me la tiro un po’). Ma parliamo della trama del libro, che ho trovato davvero intelligente: si racconta di un gruppo di animalisti dediti ad investigare contro gli abusi commessi negli allevamenti intensivi di galline ovaiole. Una di queste ragazze, che lavorava all’interno del sistema, decide di agire in grande e liberare TUTTE le galline di uno stabilimento. La parte migliore e più coinvolgente del romanzo è la creazione della squadra d’assalto degli ecologisti che...

AURORA BURNING

Immagine
   Jay Kristoff / Amie Kaufman, Mondadori VOTO: 10 Un mio amico che scrive recensioni per mestiere mi ha detto che odia quando un libro o un film viene definito “urgente”, che è una nuova applicazione – distorta – di un termine già esistente, una specie di “neologismo per allargamento semantico”. AURORA BURNING forse non è “urgente”, ma certo “sorprendente” o “folgorante” sì. L’ AURORA CYCLE era iniziato un po’ in sordina con AURORA RISING , un libro piacevole, di intrattenimento, ma che non raggiungeva a pieno tutti i suoi obbiettivi. Con questo secondo volume della saga, siamo di fronte a un rivolgimento dal giorno alla notte! L’impianto stilistico resta sempre lo stesso: la struttura corale con i capitoli alternati dedicati ai vari personaggi che diventano voci narranti (costruzione che probabilmente facilita la stesura a quattro mani tra Jay Kristoff e la sua comprimaria Amie Kaufman); qui però si notano alcune importanti differenze. In primo luogo il romanzo è ...

PROMESSE

Immagine
Bryan Washington, NN Editore VOTO: 8  Mike è un nikkei – cioè un nippo-americano di seconda generazione - che vive a Houston e fa il cuoco presso una taquer ía messicana. Dopo una burrascosa sequenza di storie occasionali, va a vivere col suo ragazzo Ben, un nero che lavora in un dopo-scuola per bambini. Stanno insieme ormai da un paio d’anni quando il padre di Mike, che vive in Giappone, si ammala gravemente di cancro e lui decide di andare a Ôsaka ad assisterlo e aiutarlo col bar che l’uomo ha avviato; ma, proprio quando Mike parte per il Sol Levante, sua madre arriva in Texas e cos ì la donna si ritrova a convivere col fidanzato di suo figlio mentre Mike, dall’altra parte dell’Oceano, cerca di recuperare il rapporto con un padre che non vede da anni. Nel libro di Bryan Washington viene rappresentata la diversità a più livelli: i protagonisti sono gay, uno nero e l’altro asiatico e vivono in un quartiere multietnico. I punti focali della narrazione sono due: Il...

LA DONNA DALLA GONNA VIOLA

Immagine
  Natsuko Imamura, Salani VOTO: 7 Un a donna che indossa sempre una gonna viola ha l’abitudine di passeggiare nella galleria commerciale per poi fermarsi al parco. È diventata una vera e propria istituzione del quartiere: i ragazzini che giocano ai giardini la includono pian piano nel loro gruppo e la Donna con il Cardigan Giallo la nota e decide di voler stringere amicizia con lei. Ma come avvicinarla? Cardigan Giallo evidenzia un annuncio di lavoro pubblicato dall’hotel dove lei stessa è impiegata e le due si trovano ad essere colleghe. Leggendo solo il titolo LA DONNA DALLA GONNA VIOLA mi aspettavo una vicenda ambientata nel Giappone tradizionale, e invece no: si tratta di un racconto contemporaneo, scritto con lo stile tipico delle narrazioni di oggi piane e senza orpelli. Natsuko Imamura mette in scena una piccola storia molto semplice che però chiarisce bene diversi aspetti salienti della società giapponese: Il primo snodo tematico del libro è l’interesse personale c...

SNOW CRASH

Immagine
  Neal Stephenson, Mondadori VOTO: 7.5 quasi 8 La Snow Crash è una droga che attacca sia i computer che il cervello degli hacker o, per dirla in gergo cyberpunk, “sia l’hardware che il bioware”, ma chi ha creato questo nuovo stupefacente e perché? Se lo chiede Hiro Protagonist (mai cognome fu più assurdo, ma mi immagino Neal Stephenson che spara lì qualcosa come gli Who o i The Band quando domandarono loro di trovarsi un nome da scrivere in cartellone. “Protagonist” è qualcosa di semplice e immediato, tipo nomen omen ) uno spadaccino porta-pizze che lavora per la Mafia e contemporaneamente per la CIC (la nuova CIA). Uno degli aspetti interessanti di SNOW CRASH è l’ambientazione, o meglio il world building: ci troviamo in un mondo distopico in cui non esistono più stati-nazione né leggi e dove tutto è governato in base al profitto e a enclave “franchising” . Anche la Mafia – gestita da Zio Enzo – è uno di questi marchi e amministra un enorme catena di pizzerie come attività di...