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IL REGNO DI RAME

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  S.A. Chakraborty,  Mondadori Oscar Vault VOTO: 8.5 Diciamo subito che IL REGNO DI RAME ha lo stesso difetto di base del primo libro della TRILOGIA DI DAEVABAD, LA CITT À DI OTTONE , ovvero lo scorrere irregolare e non documentato del tempo. In questo secondo romanzo, ad esempio, passano ben cinque anni da una scena all’altra e il lettore si trova spiazzato di fronte a un gap così grande. Tuttavia, a parte questa pecca, IL REGNO DI RAME è davvero ricco e coinvolgente, molto più dinamico del primo. Chakraborty è bravissima nelle descrizioni, che sono sempre pregnanti e avvolgenti che sfiorano la poesia (“Il cielo era di un nero intenso, la moltitudine di stelle era bella e invitante”… “ Ma lui non è un folletto primaverile. Suo è il fiume del sale e dell’oro e non vedrà il suo popolo soggiogato”) Come per L A CITTÀ DI OTTONE, il riferimento forte alla cultura delle antiche leggende arabe è molto interessante anche se, in un primo momento si fa un pochino di fatica a ...

LA SCIMMIA DELL'ASSASSINO

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  Jakob Wegelius, Iperboerea VOTO: 8 LA SCIMMIA DELL’ASSASSINO è un libro molto difficile da classificare (e quindi da recensire). È la seconda avventura della gorilla Sally Jones, una primate intelligentissimo a cui manca solo l’uso della parola. Wegelius aveva inventato il suo personaggio per un bellissimo libro illustrato (edito in Italia per Orecchio Acerbo), intitolato LA LEGGENDA DI SALLY JONES . Sin da quell’albo, si sentivano gli echi di Jules Verne , ma è in LA SCIMMIA DELL’ASSASSINO che Wegelius riesce a caratterizzare bene Sally Jones rendendola una protagonista a tutto tondo. La bravura dell’autore sta nel giostrare un personaggio muto ma molto espressivo, vivo e pieno di sfumature. Anche i comprimari della storia sono molto interessanti e credibili, in primis Ana Molina – cantante di fado – e Luigi Fidardo: grazie a loro Sally Jones cresce nelle sue esperienze e abilità passando da macchinista di bordo sul battello del Capo a costruttrice di fisarmoniche, fino...

TOMATO RED

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  Daniel Woodrell, NN Editore VOTO: 10 Sammy è un ragazzo come tanti, perso nella grande periferia americana: beve, fuma e fa uso occasionalmente ricreativo di droghe per “evitare certi pensieri, quelli che ti mangiano il cervello se li fai uscire dalla gabbia” (questa è la mia frase preferita del libro!) Una sera accetta per sfida di entrare in una villa, ma non è un ladro: porta via solo piccole cose inutili, come una cravatta o qualche ninnolo. Nella villa però trova due ragazzi piuttosto “strambi”: sono i padroni di casa? No. Jamalee (detta Tomato Red per il colore sgargiante dei suoi capelli) e Jason sono due fratelli che hanno fatto dell’effrazione un gioco di ruolo per esercitarsi in quel futuro che desiderano, come in FERRO 3 di Kim Ki-Duk. Tutti e tre sono solo osservatori del “bel mondo”, “della vita lieta e normale” con cui non hanno mai avuto a che fare. È una scheggia impazzita del sogno americano, un frammento che ha un sapore amaro perché – come le favole – non pot...

IL CUORE PIÙ BUIO

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      Nelson George, Jimenez Edizioni VOTO: 7,5 Dopo FUNK E MORTE A L.A. , Nelson George torna con un nuovo capitolo della serie di D Hunter, il nero vestito tutto di nero. Qui Hunter ha definitivamente lasciato il mestiere di bodyguard per lanciarsi nel mondo del management. l’astro di punta dell’agenzia è il trapper Lil Daye e lo scenario si sposta ad Atlanta, una città per molti versi conservatrice, diversa sia da New York sia da Los Angeles (“Ad Atlanta c’è troppo silenzio”). Ci sono molti problemi da risolvere: il triangolo che coinvolge Lil Daye. la sua amante Dorita e lo scagnozzo Ant; il passato che torna a perseguitare D quando viene ritrovato il corpo di un agente FBI coinvolto nel cosiddetto Complotto contro l’hip-hop … ma è sopratutto la scoperta delle perversioni di un ricco magnate interessato a sponsorizzare Lil Daye (o meglio a utilizzare la sua musica e la sua immagine come veicolo di un messaggio consumistico) a far pensare a Hunter che forse si sta v...

GIDEON LA NONA

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  Tamsyn Muir, Mondadori Oscar Vault VOTO 9 L’Imperatore, il Necrore Supremo,  il sovrano diventato Dio e il Dio diventato sovrano, ha bisogno di necromanti che guidino la gilda della Prima Casa. Per questo convoca gli eredi delle Nove Case e i loro paladini sfidandoli con delle enigmatiche prove. Ogni vittoria dà diritto ad una chiave per accedere a un laboratorio segreto, fino a diventare necromanti completi, i cosiddetti otto Littori. Ma qual è il sacrificio che si cela dietro a questa ascensione? In questo mondo spaziale c’è poco di fantascientifico (a parte le navette) e molto di decadente e gotico. Ad avere il potere sono i necromanti, ognuno specializzato in una diversa disciplina basata sull’utilizzo della thanergia (o “energia della morte”), che è l’esatto opposto del ki orientale. Il cast di personaggi è molto ricco e non tutti sono sviluppati bene. Ci si concentra soprattutto su Harrow, Reverenda Figlia della Nona Casa, e su Gideon, la sua paladina “in prestit...

OREGON HILL

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  Howard Owen, NN Editore VOTO: 7.5 Oregon Hill è un quartiere di Richmond (Virginia) (Sì, dove ha sede l’F.B.I., ma il Bureau non c’entra con questa storia). L’ambientazione è molto importante nei romanzi noir perché marca una distinzione tra i personaggi. Willie Black è un giornalista e ha lasciato il vecchio quartiere per un luogo più borghese e signorile (ma in declino. Come i suoi abitanti. Tuttavia non abbandona mai i vecchi amici, che sono come una famiglia, e anche l’assassino e ciò che ruota intorno all’omicidio sono molto segnati dalle divisioni in classi. Si sente anche il razzismo latente della cittadina: Willie e il suo amico tuttofare Abe sono emarginati, uno perché mulatto, l’altro perché nativo. Non ci è spostati di molto dalla logica della società schiavista che suddivideva in quadroon e octoroon, come nel racconto di Lydia Maria Child. Il punto di forza del libro di Howard Owen sono appunto i personaggi. La madre di Willie – Peggy – inguaribilmente hippie c...

CREPITIO DI STELLE

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  Jón Kalman Stefánsson, Iperborea VOTO: 8.5 CREPITIO DI STELLE è una saga famigliare che prende le mosse ai primi del Novecento con la generazione dei bisnonni e arriva agli anni Duemila con un Io narrante quarantenne. Il motore principale del racconto è l’amore che lega come un filo rosso i personaggi, ma non si può ignorare che l’ambientazione ha un ruolo fondamentale: Reykjav ík - capitale che resta comunque al di fuori del mondo - ma anche la bellissima, maestosa natura nordica. Viene in mente il DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE, con il marinaio intento a fuggire dalle sue stesse radici, che incontra una donna stupenda e terribile. Così era il bisnonno, sempre alla ricerca di nuove avventure. Il padre è invece un uomo ben radicato, con la sua piccola utilitaria e la sua cazzuola – la nuova donna (la matrigna) che spunta una mattina come un troll sconosciuto e prepara un’indigesta pappa d’avena. Per quanto possa sembrare che esista una cesura tra città e campagna, i...