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GIDEON LA NONA

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  Tamsyn Muir, Mondadori Oscar Vault VOTO 9 L’Imperatore, il Necrore Supremo,  il sovrano diventato Dio e il Dio diventato sovrano, ha bisogno di necromanti che guidino la gilda della Prima Casa. Per questo convoca gli eredi delle Nove Case e i loro paladini sfidandoli con delle enigmatiche prove. Ogni vittoria dà diritto ad una chiave per accedere a un laboratorio segreto, fino a diventare necromanti completi, i cosiddetti otto Littori. Ma qual è il sacrificio che si cela dietro a questa ascensione? In questo mondo spaziale c’è poco di fantascientifico (a parte le navette) e molto di decadente e gotico. Ad avere il potere sono i necromanti, ognuno specializzato in una diversa disciplina basata sull’utilizzo della thanergia (o “energia della morte”), che è l’esatto opposto del ki orientale. Il cast di personaggi è molto ricco e non tutti sono sviluppati bene. Ci si concentra soprattutto su Harrow, Reverenda Figlia della Nona Casa, e su Gideon, la sua paladina “in prestit...

OREGON HILL

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  Howard Owen, NN Editore VOTO: 7.5 Oregon Hill è un quartiere di Richmond (Virginia) (Sì, dove ha sede l’F.B.I., ma il Bureau non c’entra con questa storia). L’ambientazione è molto importante nei romanzi noir perché marca una distinzione tra i personaggi. Willie Black è un giornalista e ha lasciato il vecchio quartiere per un luogo più borghese e signorile (ma in declino. Come i suoi abitanti. Tuttavia non abbandona mai i vecchi amici, che sono come una famiglia, e anche l’assassino e ciò che ruota intorno all’omicidio sono molto segnati dalle divisioni in classi. Si sente anche il razzismo latente della cittadina: Willie e il suo amico tuttofare Abe sono emarginati, uno perché mulatto, l’altro perché nativo. Non ci è spostati di molto dalla logica della società schiavista che suddivideva in quadroon e octoroon, come nel racconto di Lydia Maria Child. Il punto di forza del libro di Howard Owen sono appunto i personaggi. La madre di Willie – Peggy – inguaribilmente hippie c...

CREPITIO DI STELLE

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  Jón Kalman Stefánsson, Iperborea VOTO: 8.5 CREPITIO DI STELLE è una saga famigliare che prende le mosse ai primi del Novecento con la generazione dei bisnonni e arriva agli anni Duemila con un Io narrante quarantenne. Il motore principale del racconto è l’amore che lega come un filo rosso i personaggi, ma non si può ignorare che l’ambientazione ha un ruolo fondamentale: Reykjav ík - capitale che resta comunque al di fuori del mondo - ma anche la bellissima, maestosa natura nordica. Viene in mente il DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE, con il marinaio intento a fuggire dalle sue stesse radici, che incontra una donna stupenda e terribile. Così era il bisnonno, sempre alla ricerca di nuove avventure. Il padre è invece un uomo ben radicato, con la sua piccola utilitaria e la sua cazzuola – la nuova donna (la matrigna) che spunta una mattina come un troll sconosciuto e prepara un’indigesta pappa d’avena. Per quanto possa sembrare che esista una cesura tra città e campagna, i...
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  Sydney Smith, Orecchio Acerbo VOTO: 8 Un bambino vaga per le vie di una metropoli (New York?) e ne viene fagocitato. È questo che fanno le grandi città: hanno braccia grandi che ti accolgono, ma possono anche spaventare. Il rumore incessante del traffico, dei taxi che suonano il clacson … può essere un concerto ma, per un bambino a cui piace la musica, è meglio accovacciarsi sul davanzale di una casa in cui qualcuno si esercita al piano, o sulla cima di un albero spoglio. È un modo per non crescere mai, come Peter Pan che si fermava ad ascoltare le storie di Wendy. Per assonanza, mi ricordo anche il libro UN ALBERO CRESCE A BROOKLYN : in questo titolo è espresso a parole lo stesso concetto che Sydney Smith esprime coi disegni. Piccoli fiori rossi che crescono a ridosso di un muro, nel grigiore e nel freddo. Un gattino si è perso, ma il bimbo è grande; ce la può fare. Prende l’autobus, scende e va a piedi. Taglia per le scorciatoie ma bisogna fare attenzione ai vicoli bui. PI...

IL RIFLESSO DEL PASSATO

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  Dan Chaon, NN Editore VOTO: 10 + IL RIFLESSO DEL PASSATO è un libro complesso, in cui le vite dei protagonisti si intrecciano a poco a poco svelando frammenti degli avvenimenti. Vediamo Jonah, che cresce nel ventre della “balena” che è sua madre Nora (una mezzo-sangue Sioux); ma non è lui ad essere gettato in mare. Prima di lui, Nora ha dato via un bambino, che aleggia come un fantasma o come un amico invisibile nell’infanzia di Jonah. È esattamente come in IL SELVAGGIO di Guillermo Arriaga, in cui il piccolo Juan Guillermo cresce giocando sui tetti con il gemello morto Juan José. Jonah è come un changeling, un bambino scambiato. Poi vediamo Troy, barista e piccolo spacciatore di droghe leggere, padre di un bimbo di sei anni e lasciato dalla moglie Carla, persa a Las Vegas nel vortice della droga. Siamo a St. Bonaventure (Nebraska), un paesino in declino circondato per chilometri dalla prateria: sono i paesaggi dell’America profonda, lontani da città come Chicago e Denver...

QUI GIACE UN POETA

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                                                Ma quello in copertina è Morrisey? AA.VV., Jimenez Edizioni VOTO: 8 QUI GIACE UN POETA è un volume che racchiude sessanta viaggi sulle tombe di altrettanti artisti. Si tratta per lo più di letterati, ma anche di musicisti ed artisti figurativi. Trattandosi di una raccolta a firma di diversi autori, lo stile è eterogeneo, pur mantenendo sempre l’alta qualità a cui ci ha abituato la casa editrice Jimenez. Ci sono narrazioni scritte sotto forma di esperienza personale, come racconto in terza persona o come dialogo con l’illustre defunto; una cosa non cambia mai nel corso di queste pagine, ed è il tono: mi sono tenuta il libro come lettura della fine di ottobre certa che sarebbe stata ottima per Halloween, ma in realtà non è così. In generale, in ciascun racconto si respira familiarità. Sono tutti ringraziamenti verso qualc...

A LOVE POEM: I'M DEFINITELY IN LOVE WITH YOU

  I’m definitely in love with your hair: Blonde, brown, black, pink & blue. I’m definitely in love with your eyes: Lakes of blue sky. .I’m definitely in love with your mouth: A shape so perfect and warm – Your voice: So hoarse from Winston, so sweet, and calm, and sad. I’m definitely in love with your arms: So thin, and smooth (and scarred) I’m definitely in love with your chest: So slim, and glabrous, and brittle from hugs – layered t-shirts hiding your thinness I’m definitely in love with your **** A vague immagination – sky-blue underwear with with cloud on it I’m definitely in love with your legs: So slender in your ripped jeans. Swimming in electric chlorine. I’m definitely in love with your feet: Worn-out Converse with a marker lettering on the tip. I’m definitely in love with your desperate soul; with your torn-out happiness. Give me a sigarette Strawberry smoke for a made -up love