SULLA RIVA DEL MARE
Voto: 9
Il racconto segue la descrizione dell'arrivo del sessantacinquenne Saleh Omar dalla Tanzania in Inghilterra: Abdulrazak Gurnah parla del trattamento sdegnoso ricevuto dall'uomo alla dogana, del periodo nel "campo" (in cui fa amicizia con alcuni altri immigrati e viene invece maltrattato da altri, secondo una gerarchia di bianchezza della pelle [!]) e del successivo trasferimento temporaneo in un bed & breakfast poco pulito e per nulla accogliente, dove Omar deve subire i commenti razzisti di altri due profughi (un rom ceco e un kosovaro)
Il resoconto però si apre con una parte ambientata in Tanzania (e precisamente sull'isola di Zanzibar) tra il 1958 e il 1965: si spiega la professione del protagonista -- antiquario -- e la sua amicizia con il mercante di origini persiane Hussein, che entra in negozio per comprare un tavolino da regalare a un ragazzo di cui si è invaghito.
Da qui si dipana prima la storia della famiglia del commerciante e poi di quella del ragazzo con una tecniche che, se non nel puro realismo magico, ricorda García Márquez per l'andare indietro pretendo da un aneddoto.
I destini dell'antiquario e della famiglia del giovane circuíto si intrecciano nel momento in cui il protagonista entra in possesso legale della casa di quest'ultimo.
Anni dopo, in una cittadina "in riva al mare" nei pressi di Londra (dove Omar si sente a casa perché gli ricorda -- come atmosfera -- Zanzibar), l'uomo ritrova Latif, fratello del famoso giovane.
Latif lo accusa di aver portato via tutto alla famiglia ma Omar ribalta questa prospettiva, spingendo il lettore a chiedersi da che parte stesse il torto (forse le cose non sono mai bianche o nere).
Proprio questo duplice punto di vista sulla medesima vicenda mi è piaciuto molto.
Si tratta di un espediente narrativo usato da numerosi scrittori: lo ritroviamo ad esempio nell' ultimo romanzo di Ian McEwan o in POSSESSIONE di Antonia Byatt.
Inoltre, come cifra caratteristica dello stile di Gurnah, si parla del disagio e della condizione di sradicamento dei migranti, tema che ha una grande valenza dal punto di vista antropologico.
Attualmente l'autore Premio Nobel del 2021 ha 77 anni e ha scritto questo libro quando ne aveva 53, nel 2001.

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