LA MAGIA DEI MOMENTI NO



Alison Espach, Bollati Boringhieri 

VOTO 6/7 

(Originale THE WEDDING PEOPLE: perché cambiare con un titolo che sembra quello di un manuale di auto-aiuto?)


 Con un brutto divorzio alle spalle, un saggio che da anni non approda da nessuna parte e un amato animale domestico morto, l'accademica vittorianista Phoebe decide di togliersi la vita. Ma vuole farlo in un luogo bellissimo; e allora prenota una stanza in un lussuoso hotel di Newport (Rhode Island).

Tuttavia, al suo arrivo lo trova invaso dagli invitati a un mega-matrimonio da un milione di dollari, che si svolgerà nell'arco di sei giorni.

Phoebe tenta il suicidio ma --  forse per il mezzo scelto (gli antidolorifici del gatto!) -- sopravvive e man mano viene coinvolta negli eventi della festa, facendo conoscenza con gli ospiti e capendo che sono tutti meno stupidi e superficiali di quanto appaiano.

Attraverso i racconti e le confidenze, la protagonista rivive il proprio passato e la propria relazione, molto simile a quella tra Ted Hughes e Sylvia Plath.

Il libro mi è piaciuto perché è un gradevole intrattenimento -- con momenti  divertenti ma anche troppi cliché --  ma soprattutto per le molte citazioni letterarie (in modo particolare e ripetuto Virginia Woolf e Edith Wharton; e difatti ci sono varie similitudine  tra Phoebe e Clarissa Dalloway) e i rimandi alla cultura angloamericana dell'Ottocento e dei primi del Novecento. 


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