LA CASA DEL FELICE RITORNO


Leena Lander, Iperborea 


Voto: 8.5 


 Il libro di Leena Lander fa riferimento al contesto dei due eventi bellici della Guerra russo-finlandese (La Guerra d'inverno, 1939-40 e la Guerra di Continuazione, 1940-41): non tanto il conflitto in sé, ma il fatto che all'epoca molti bambini fossero stati mandati su dei treni in Svezia -- un Paese sicuro. Questo mi ha ricordato un po'  IL TRENO DEI BAMBINI di Viola Ardone (da cui è stato tratto un film di Cristina Comencini), in cui i piccoli venivano portati su dei convogli da Napoli all'Emilia

La vicenda è incentrata sulla Casa dell'Armonia, un centro che accoglieva i ragazzini ritornati in patria dopo la guerra: alcuni non avevano più famiglia, altri venivano rifiutati dai genitori. 

Tra loro appare Hanna, una bambina misteriosa che quasi non parla. Solo le attenzioni dell'anticonvezionale pastore Bergman la faranno uscire un po' dal suo mutismo.

L'uomo è agiato e ha vissuto in Sudafrica con moglie e figlia -- che per questo in Finlandia è vista come una straniera, una borghese, e viene presa in giro dai coetanei.

Frequentando casa Bergman, Hanna fa amicizia con Lis e la loro cerchia sia allarga a Olavi Harjula, un ragazzo di estrazione povera che prova attrazione per entrambe ma soprattutto per Lis.

A questo si mescolano gli interessi etnografici del pastore (che infatti non è ben visto dalla Chiesa ufficiale), e la sua discutibile fama di donnaiolo. La cattiva reputazione dell'uomo lo renderà il primo sospettato quando Hanna scompare.

Vi sono numerosi aneddoti antropologici raccontati da Bergman fino al culmine, quando ritrova una pietra che pensa possa essere stata dipinta da uomini preistorici, forse dei naufraghi e comincia -- quasi ossessionato -- a fare congetture sul possibile significato delle figure.

Come sottotrama romantica, Lis rimane incinta di Olavi ed è praticamente costretta a dare in adozione il bambino e per questo impazzisce e viene rinchiusa in una clinica. Solo molti anni dopo, contattata da lui, tornerà a trovare il suo fidanzato di una volta.

Il romanzo mi ha colpito per la sua ricchezza, sia per quanto riguarda i dettagli storici e sociali (che non conoscevo), sia per l'approfondimento psicologico dei personaggi. La costruzione è quella della storia di una sparizione inspiegabile, la cui soluzione e i cui dettagli verranno svelati solo alla fine.


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