SHOCK INDUCTION
Chuck Palahniuk, Mondadori
VOTO: 9
Siamo nel 2032 e il Ministero dell'Istruzione americano è preoccupato per il livello culturale dei giovani, che sta precipitando, quindi lancia il programma EEL (Extremis Educta Legere) per invogliare alla lettura dei grandi classici della letteratura angloamericana. Ma qual è la base di questo progetto? Palahniuk lo svela solo poco a poco: esiste un fiore tropicale (la Brugmasia Arborea) che rilascia scopolamina, ovvero una sostanza che provoca eccitazione, stordimento e black out mentale... Impegnando le pagine di tale sostanza -- o di un analogo chimico -- è possibile indurre una frenesia curiosa nel lettore, che si ritrova inconsapevolmente "zombificato", solo che un'overdose può portare effetti collaterali pesati, e anche la morte.
Parallelamente, una società segreta di trafficanti è a caccia delle menti più brillanti per metterle a capo delle più importanti istituzioni finanziarie e governative.
In questo gioco si trova invischiata Samantha Deel, un'ottima studentessa con la passione dei libri, e il suo fidanzato Garson. Il ragazzo era stato venduto all'asta e la famiglia aveva quindi finto il suo suicidio, ma Samantha ritrova lui e altri scomparsi sull'idilliaca isola di Honey Island, dove tutto sembra una festa.
Senza voler svelare troppo, ci sono rimandi a concetti chiave della narrativa: temi che troviamo in Lewis Carroll o in Calderón de La Barca, così come un costrutto stilistico che mi ricorda un bel film di Joon-sung Kim.
Scopre così che Garson ha attuato un contorto piano per renderla una candidata non-idonea per diventare la prossima regina d'Inghilterra, com'era stato invece stabilito a seguito di un asta astronomica.
L'autore cerca di indurre uno stato di trance nel lettore, e lo fa spiegando e attuando i vari metodi di ipnosi. Per questo motivo sovraccarica spesso il testo di informazioni, in modo che non si riesca più a raccapezzarsi e a mantenere la concentrazione, e in questo vedo anche una critica alla società odierna che ci sovraespone agli stimoli. Allo stesso modo si auto-cita esplicitando la visualizzazione di un animale-guida (come nello splendido passaggio di FIGHT CLUB).
Ho trovato questo nuovo romanzo molto meno sessuale del solito -- il che mi ha stupito -- eccezion fatta per una parte che secondo me non è nemmeno funzionale alla trama ed è francamente un po' eccessiva.
Mi è piaciuto il fatto che, all'interno della storia, tutti i personaggi siano ben contestualizzati e con una loro biografia; però devo avvertire il possibile pubblico che si parla sovente di suicidio, e questo può essere un trigger.

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