LA FESTA DELL'INSIGNIFICANZA
Milan Kundera, Adelphi
VOTO: 7.5
LA FESTA DELL'INSIGNIFICANZA è un romanzo filosofico di Milan Kundera del 2013.
L'autore ritrae un gruppo di amici ormai abbastanza anziani che risiedono a Parigi. C
- Charles è un artista che immagina una pièce teatrale su Stalin e il suo sottoposto Kalinin. Alla fine dell'opera dovrà apparire un angelo, che simboleggia la madre di Charles -- una donna malata che vive in campagna tra animali e piante.
- Alain ha invece una storia personale diametralmente opposta: infatti, sua madre lo ha abbandonato e quindi lui inventa aneddoti su di lei, sentendone quasi la presenza. È ossessionato dall'ombelico femminile come metafora: cosa indica il fatto che la società moderna veda in questa parte del corpo un'attrattiva erotica? Gli angeli hanno un ombelico? Ed Eva?
- Ramon andando alla festa dell'amico D'Ardelio - che finge di avere un cancro -- si innamora di Julie ma lei se ne va in compagnia di un omino anonimo, che passa del tutto inosservato ma poi è il centro su cui si focalizzano tutti. Questo perché questo tal Quaquelique (simile foneticamente al "quelconque" francese) è capace di mettere a proprio agio l'interlocutore senza esagerare in vanterie e battute brillanti.
Ramon, passeggiando nel parco di Luxembourg con Alain, riflette sul tema dell'individualità nell'epoca contemporanea e sul potere pervasivo che manipola le masse. Una simile considerazione è ancora più vera oggi -- a distanza di tredici anni, perché i new media e i social pilotano le idee e i gusti delle persone con mezzi subdoli; è in questo modo che nascono le mode (come quella di mostrare l'ombelico) e anche le tendenze culturali (come andare tutti a una determinata mostra solo perché ci vanno gli altri e fa chic). Così la storia immaginata da Charles riguardo al regime sovietico assume un significato ancora più attuale e drammaticamente comico, e per questo a un certo punto i personaggi della pièce compaiono tra le statue del parco, come materializzati nella realtà dalla forza contingente del discorso di Ramon.
Ho apprezzato questo libro perché ci pone di fronte problemi esistenziali importanti con un uno stile giocoso e apparentemente semplice.

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