L'INVENZIONE DEL SUONO
Chuck Palahniuk, Mondadori VOTO: 9 Mitzi è una bravissima rumorista, quotata a Hollywood perché le urla che produce sono davvero agghiaccianti. Foster è un uomo svuotato, angosciato dal ricordo della figlia scomparsa diciassette anni prima. Palahniuk intreccia magistralmente le due storie a spezzoni alterni, prima solo con brevi cammei che si sfiorano e si compenetrano per poi fondersi verso la fine in un flusso unico. Mitzi è tormentata dalla figura di suo padre – morto da tempo e anche lui rumorista – e, per superare i traumi infantili, si affida ad un mix di alcol e benzodiazepine, unite a una strana terapia psicologica. Foster invece frequenta un gruppo di supporto per genitori che hanno perso un figlio. Chiaramente quello del gruppo di supporto è un'eco di FIGHT CLUB ma, disseminate nel libro, ci sono tantissime autocitazioni implicite come per esempio le foto di persona scomparsa sui cartoni del latte, che erano una chiave in SOFFOCARE , o il lago scuro che riec...