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Visualizzazione dei post da novembre, 2024

UNA DOTE DI SANGUE

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  S. T. Gibson, Mondadori Voto: 7.5 Una giovane, vittima di una guerra dimenticata che ha sterminato la sua famiglia, viene salvata da un nobiluomo riccamente vestito, che le propone un patto di sangue e la vita eterna. L'azione inizia nella Romania di metà Quattrocento e si snoda per tutt'Europa fino agli anni Trenta del Novecento. Il nobile dà un nome alla ragazza che, bevendo il suo sangue, diventa sua sposa, la sua Costanta.  Ma l'amore di questo Signore ammaliante diventa via via più soffocante e pieno di regole e restrizioni, fino a negare la libertà a Costanta e agli altri sodali (Magdalena e Alexi). La situazione si spinge al limite, tanto che i tre temono per le proprie vite, perché scoprono che anche un vampiro può essere ucciso.  Attraverso una storia horror, l'autrice descrive quella che oggi si chiamerebbe "relazione tossica" (locuzione che a m personalmente non piace) e ne sovverte il finale, rendendolo imprevedibile e dando gusto e colore al rom...

JUNIPER & THORN

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  Ava Reid, Ne/on  VOTO: 7.5 Marlichen Vashchenko e le sue due sorelle sono le ultime vere streghe della città di Oblya, assediata dalla modernizzazione e dallo smog. Marlichen viene spesso apostrofata come "insignificante", mentre Undine e Rose sono bellissime (una crudele e tagliente, l'altra intelligentissima). La protagonista però ha un cuore docile, che la induce a sottostare a un padre reso famelico e a affettivo da una maledizione. Marlichen vorrebbe credere nelle favole, e una sera incontra effettivamente il suo Principe Azzurro: è Sevas, un ballerino. Si potrebbe pensare che sia lui a salvare lei, ma in un realtà si tratta di personaggi complementari. Entrambi vittime di abusi, si completano e si capiscono a vicenda. Ava Reid descrive due anime bisognose d'amore, che sfuggono alle convenzioni e non rifuggono la brutalità e la bruttezza del mondo ma anzi, accettano le proprie cicatrici diventando più forti grazie ad esse. L'autrice si è ispirata alle fiabe...

GLI AFFAMATI

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Mattia Insolia, Ponte alle Grazie  Voto: 8.5 Paolo e Antonio sono due fratelli di ventidue e diciannove anni con un passato traumatico. Vivono soli a Caporotondo, un paesino triste del Sud Italia e tra loro si è creato un equilibrio. Paolo è costantemente spinto dalla rabbia; mentre Antonio anela ciò che non ha, sia a livello emotivo che materiale. In una spirale di violenza in cui non è possibile esprimere i sentimenti né a gesti né a parole la storia procede verso un climax discendente che, secondo me, è l'unica pecca in una storia la cui cifra complessiva era la disperazione. Dal punto di vista stilistico, ci sono molti "dialettismi", specie nei dialoghi (senza ricorrere al vero e proprio dialetto, ma insistendo su una forma di scrittura "parlata" che ricorda la dimensione orale del racconto), ma è una scelta logica che non infastidisce il lettore, con una componente di semplicità incisiva. Già dalla dedica del libro, Insolia è bravissimo a scrivere scene for...

LA VITA DEGLI INSETTI

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Viktor Pelevin, Minimum Fax (1993)  Voto: 8  In Crimea, tre personaggi discutono di un affare da avviare a Mosca: parlano di testare il prodotto russo.  Solo in seguito si capirà che i tre sono in realtà zanzare e il prodotto è l'emoglobina degli esseri umani. Tra filosofia e umorismo, Viktor Pelevin fa parlare gli insetti - le falene, le mosche... in una narrazione post-moderna della condizione della Russia contemporanea. Cosa sono le zanzare che trattano con un loro simile statunitense se non la rappresentazione del complesso equilibrio  odierno tra le due super-potenze? E la mosca che ha una "relazione" con un militare e resta gravida fino a diventare così grossa da non riuscire ad uscire dalla sua umile tana. Solo una delle larve sopravvive divorando le altre, segno delle antiche vestigia zariste/ sovietiche che diventano qualcosa di nuovo, vuoto, violento e brutale. Le due falene che  disquisiscono di filosofia e del significato della vita e della morte son...

LA VEGETARIANA

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  Han Kang, Adelphi Voto: 10 Yeong-hye è una donna sposata da cinque anni. Dopo aver fatto un sogno violento - in cui vedeva del sangue e una faccia - diventa improvvisamente vegetariana (anzi vegana), suscitando preoccupazione e scandalo in famiglia. Infatti, sia il marito sia il padre reagiscono alla notizia in maniera spropositata.  Il secondo capitolo del libro è incentrato sul cognato di Yeong-hye, che comincia ad avere pensieri erotici su di lei dopo aver scoperto che la donna ha ancora la macchia mongolica.  Essendo un video artist, decide di filmarla completamente nuda e dipinta di fiori - il suo corpo trasformato in un'emanazione vegetale. Ma la moglie - sorella di Yeong-hye - scopre tutto e decide di far internare la sorella, che nel frattempo sta progressivamente smettendo di mangiare, convinta com'è di essere un albero. È un libro sulla rinuncia, sul limite, che ricorda per certi versi NOI SIAMO LUCE e per altri le atmosfere oniriche di LA FORESTA TRABOCCA. Ci...