I DILEMMI DELLE DONNE CHE LAVORANO

 


Fumio Yamamoto, Neri Pozza 


I DILEMMI DELLE DONNE CHE LAVORANO è una raccolta di cinque racconti di Fumio Yamamoto

- Nel primo (PLANARIA) la protagonista è Haruka, una ragazza di ventisei anni che, dopo aver avuto un cancro al seno con asportazione della mammella, non se la sente più di lavorare nonostante sia ufficialmente guarita: quella malattia è entrata a far parte di lei come fosse un'identità eppure - per orgoglio - lei non vuole che la si descriva solo ed esclusivamente a partire da essa.

Credo che il tema possa essere un po' triggerante: io stessa, pur non avendo un cancro, ho trovato difficile leggere alcuni passaggi.

- Il secondo (NAKED) pone il problema del lavoro femminile in Giappone come vincolato al contratto matrimoniale. Izumi ha divorziato dal marito, con il quale lavorava, e ha perso l'impiego. Anche i motivi che hanno portato alla separazione mettono in luce le dinamiche relazionali nel Sol Levante (dinamiche che, anche se forse più marcate, non sono più tanto diverse da quelle che vediamo in Italia). È un racconto sui rapporti impari: anche la storia con Chibi-Ken naufraga per una questione di posizione gerarchica.

- Il terzo (QUI, DA NESSUNA PARTE) parla in modo molto realistico di una donna che si fa in quattro per far quadrare il bilancio domestico, cercandosi un part-time notturno in un negozio all'ingrosso.  I temi trattati sono diversi, principalmente i rapporti famigliari e la condizione femminile sul posto di lavoro e all'interno della società..

- Nel quarto (IL DILEMMA DEL PRIGIONIERO), Mito sta con Asaoka ma è restia a sposarlo perché lui sta ancora studiando all'università. Nel frattempo ha diverse scappatelle. Non riuscendo a decidere cosa fare e pur sentendosi in colpa, reagisce alle pressioni di lui. Qui è interessante il titolo, che descrive la relazione diadica nei termini del celebre problema di psicologia. Appare evidente che, nella società giapponese vige ancora una cultura fortemente patriarcale. Tra Mito e Asaoka i ruoli si invertono perché è lei a guadagnare, ma questo ferisce l'orgoglio del ragazzo.

- L'ultimo (UN DOMANI PIENO D'AMORE) è scritto da un punto di vista finora inedito in questa raccolta: a parlare è infatti Majima, proprietario di un locale e innamorato della sfuggente Sumie, che legge la mano lì nell'izakaya. La relazione si incrina quando lei scopre che lui ha una figlia undicenne.


Ho apprezzato molto questa raccolta per due motivi: innanzitutto  i racconti sono strutturati e ben circonclusi, voglio dire che non lasciano il lettore con un finale abbozzato. E poi penso che l'autrice sia riuscita a delineare benissimo la psicologia dei vari personaggi, tratteggiando una varietà di situazioni che illustrano la vita lavorativa e di coppia.

Mi hanno divertito tutti i piccoli particolari che rendono l'ambientazione "prettamente giapponese": i distributori automatici, i konbini, i tatami, l'uso di lavarsi prima di entrare nella vasca...


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