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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

MASCHIO NERO

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  Elgas, E/O Il protagonista della storia si sente su una soglia: ha trentatré anni, è antropologo e senegalese. Ha passato più della metà della propria vita in Francia, quindi ora -- ultimati gli studi -- si chiede che cosa sia veramente.  Gli sembra di non saper amare, forse perché ha ricevuto un'educazione affettiva diversa, più chiusa di quella occidentale, e anche il rapporto con la madre è difficile. Conduce le proprie ricerche elaborando concetti dell'antropologia classica (il "dono" di Marcel Mauss) e li applica alla nuova società sommersa degli immigrati post-coloniali in Francia. Le premesse del libro sono ottime e la scrittura è molto pregevole ma devo dire che MASCHIO NERO non ha risposto alle mie aspettative, perché troppo spesso, inframmezzare a considerazioni di carattere accademico-sociale, ho trovato le avventure sessuali del protagonista -- descritte con una dovizia di particolari della quale avrei fatto volentieri a meno. Troppi e variegati, i suoi ...

IL LIBRO BIANCO

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Han Kang, Adelphi  VOTO: 9 IL LIBRO BIANCO di Han Kang non è un vero e proprio romanzo. L'autrice infatti non si concentra sulla narrazione di fatti, ma riporta una serie di sensazione e considerazioni legate al non-colore bianco. Bisogna specificare che in coreano esistono due termini che traducono la parola "bianco": huin, che indica un concetto filosofico di fusione tra vita e morte, e hayan, che indica semplicemente il bianco come aggettivo oggettivo. Il libro di Han Kang in originale si intitola "Huin" 흰, proprio a suggerire un senso di anemoia -- malinconia per qualcosa che non si è mai vissuto. Gli antefatti sono semplici: la scrittrice sud-coreana si trovava in una città dell'Est Europa che era stata completamente distrutta dai nazisti nei bombardamenti del 1944-45. Il luogo non viene mai nominato ma si intuisce che si tratta di Varsavia.  Tra i palazzi ricostruiti, spicca un muro rimasto in piedi dai tempi della guerra: lì erano stati fucilati dei p...

INTERMEZZO

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Sally Rooney, Einaudi  VOTO: 7.5  I due fratelli Peter e Ivan sono separati da dieci anni di differenza e non hanno molto in comune: Peter è un avvocato per i diritti civili e Ivan è un giocatore di scacchi professionista. Ma un lutto li unisce: il padre muore di cancro e i due si ritrovano a fare i conti con la vita. Peter ha una relazione con una ragazza di ventitré anni (di quasi dieci anni più giovane di lui). Naomi è una boccata d'aria fresca, ma lui rimane innamorato della sua ex, Sylvia, una sua coetanea che, a seguito di un incidente non può più avere rapporti sessuali e per questo ha deciso di lasciarlo. Ivan inizia una storia con Margaret, una donna di trentasei anni. Se in PERSONE NORMALI l'ostacolo alle relazioni era la differenza di classe sociale, qui il tema è l'età: i personaggi si fanno mille problemi, pratici e morali e le loro tribolazioni psicologiche -- protratte per pagine e pagine -- sono ben dettagliate ma alla lunga un po' noiose. E poi le scene...