TOMATO RED

Daniel Woodrell, NN Editore VOTO: 10 Sammy è un ragazzo come tanti, perso nella grande periferia americana: beve, fuma e fa uso occasionalmente ricreativo di droghe per “evitare certi pensieri, quelli che ti mangiano il cervello se li fai uscire dalla gabbia” (questa è la mia frase preferita del libro!) Una sera accetta per sfida di entrare in una villa, ma non è un ladro: porta via solo piccole cose inutili, come una cravatta o qualche ninnolo. Nella villa però trova due ragazzi piuttosto “strambi”: sono i padroni di casa? No. Jamalee (detta Tomato Red per il colore sgargiante dei suoi capelli) e Jason sono due fratelli che hanno fatto dell’effrazione un gioco di ruolo per esercitarsi in quel futuro che desiderano, come in FERRO 3 di Kim Ki-Duk. Tutti e tre sono solo osservatori del “bel mondo”, “della vita lieta e normale” con cui non hanno mai avuto a che fare. È una scheggia impazzita del sogno americano, un frammento che ha un sapore amaro perché – come le favole – non pot...