LA CITTÀ DI OTTONE

S.A. Chakraborty, Mondadori . VOTO quasi 9 LA CITT À DI OTTONE inizia come un romanzo storico. Ci troviamo al Cairo, nei primi anni dell’Ottocento, sotto l’occupazione napoleonica. Mutando la cornice storica, le stradine in cui abita Nahri sono le stesse di VICOLO DEL MORTAIO di Nagib Mahfuz: cosmopolite e brulicanti di vita. Nahri vive di espedienti, fregando i ricchi mercanti e ituristi, ma ha realmente delle capacità. Un giorno, per puro caso, evoca un daeva, un essere di fuoco del deserto – un jinn , anche se questo nome non gli piace – e scatena le ire di creature demoniache. Nahri e Dara si vedono costretti a fuggire verso la mitica città di ottone, Daevabad, dimora di diversi clan di jinn. Ma chi è veramente Nahri e perch é Dara la sta portando là? E Dara? Pare che sia entrato nelle leggende, ma cosa c’è nel suo passato? Il libro è popolato di personaggi indimenticabili ed elementali, tratti dal folklore arabo che si muovono in un sistema magico e soci...